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“Potenzialità e talento”: neo laureati e aziende si incontrano

Sette, quest’anno, i Talenti selezionati da Deloitte & Touche che hanno apportato le loro idee e la loro freschezza

Potenzialità e talento, un’opportunità con la Banca di Asti

Si è conclusa con successo la terza edizione di “Potenzialità e Talento”, l’iniziativa ideata da Banca di Asti e Deloitte & Touche insieme allo studio Rosso di Asti, è emersa grande soddisfazione infatti sia da parte dei giovani laureati del territorio che dalle aziende coinvolte nel progetto.
Sette, quest’anno, i Talenti selezionati da Deloitte & Touche che hanno apportato, in altrettante aziende, le loro idee e la loro freschezza.
La prima edizione nacque nel 2015 e, ad oggi, ha già portato benefici e innovazioni in 22 aziende potenziando l’area amministrativa, della reportistica di tesoreria, della funzione “Controllo di gestione”, della contabilità industriale e dell’area R&D, sviluppando gli skills legati alla predisposizione di Business Plan, migliorando la natura tecnica su prodotti già esistenti, la logistica di magazzino, il sistema di controllo dei consumi dei mezzi, la manualistica delle macchine e l’analisi della produttività dei punti vendita.
“Questa piccola iniziativa ha fatto della concretezza il suo obiettivo – ha esordito Marino Cantarella Direttore Credito Banca di Asti – è il rapporto tra Banca e Impresa che deve cambiare, e questo progetto aiuta, mettendo in contatto il mondo del lavoro con “menti libere” e con punti di vista diversi e più elastici che influenzano in modo positivo le aziende.

Uno scambio positivo

Anche in questa terza edizione c’è stato uno scambio che, a tutti, ha lasciato qualcosa di positivo.” Enrico Berruti Responsabile Servizio Mercato Imprese Banca di Asti, ha sottolineato come la Banca cerchi sempre di ascoltare e rispondere in modo soddisfacente a tutte le esigenze degli imprenditori.
“I risultati sono andati oltre le più rosee aspettative – ha invece asserito Luca Scagliola Socio di Deloitte & Touche – questo è un Format vincente che inserisce risorse fresche e di qualità nelle aziende, permettendo al neo laureato e all’imprenditore di lavorare fianco a fianco, senza filtri, facendo la differenza.”

Un valore aggiunto per le aziende

“Quando nacque questa iniziativa io la sposai subito – ha sottolineato Giorgio Rosso Commercialista dello Studio Rosso – perché in questo modo si offrono occasioni di lavoro e sviluppo a giovani meritevoli che devono essere valorizzati inoltre, questi neo laureati, sono un valore aggiunto per le aziende e l’unione del mondo della scuola con il mondo del lavoro è un seme da coltivare.”
Grazie a questa collaborazione, tra Banca, Deloitte & Touche e Studio Rosso si è nuovamente raggiunto quindi l’obiettivo di creare lavoro (infatti molti giovani nel corso delle tre edizioni sono stati assunti dalle aziende o hanno facilmente trovato occupazione) e nello stesso tempo dare supporto e stimoli alle aziende “e idee fresche” come ha rimarcato Matteo Bonatto Manager di Deloitte & Touche.

La parola ai giovani laureati

Con la terza edizione è stata ancora data a sette giovani laureati la possibilità di entrare nel mondo del lavoro in modo diverso “ho imparato cosa significhi essere manager – ha detto il giovane Eugenio Baracco – l’importanza dell’essere elastici e che anche con risorse e tempi limitati si possono ottenere risultati eccellenti.”
Dello stesso avviso un altro giovane Talento, Giacomo Montessoro: “quando si esce dall’Università non si conosce il mondo del lavoro ma con questo progetto capisci i problemi pratici, i meccanismi che ci sono e affronti tutto in modo diverso.”

Le aziende che hanno partecipato

Le aziende che quest’anno hanno partecipato al progetto sono state: Robino e Galandrino con Bruno Corradi, 3A con Edoardo De Micheli, Elmeg con Manuel Valle, Brumar con Alessandro Caldara, Cravanzola con Giacomo Montesoro, Bersano con Eugenio Baracco, M.G.M. con Andrea Rampone.
“Grazie per le tante idee nuove – ha concluso Bruno Scavino di Brumar – quello di investire sui giovani e avvicinarli al mondo del lavoro è un esempio da seguire e noi siamo pronti ad una prossima accoglienza.”
Monica Jarre

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