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Scuola di fumetto, consegnati gli attestati di partecipazione

Protagonisti gli allievi che hanno terminato i corsi. Assegnate anche due borse di studio alla memoria di Luca Bosio

Scuola di fumetto

Sono stati consegnati, sabato scorso a FuoriLuogo, gli attestati di partecipazione ai ragazzi che hanno frequentato i corsi della Scuola di fumetto e animazione del Comune di Asti.
Presenti alla cerimonia – inserita nel lungo weekend di eventi sui fumetti intitolato “Poldo” – il sindaco Maurizio Rasero, la funzionaria comunale Denise Passarino, l’assessore alle Politiche giovanili Elisa Pietragalla, il presidente della commissione consiliare Cultura Paride Candelaresi, i docenti della scuola e il giornalista esperto di fumetti Guido Tiberga che ha moderato l’incontro.
«La città è orgogliosa di avere una scuola di fumetto unica nel suo genere in tutt’Italia e che stia continuando a crescere e a dare risultati importanti», ha affermato il sindaco.
Durante l’incontro sono state consegnate due borse di studio alla memoria di Luca Bosio: una a Luisa Rubino (1° livello) e l’altra a Walter Gemmetto (2° livello). Inoltre l’insegnante Elena Pianta ha presentato l’albo “Visionaria”, ispirato a storie di Edgar Allan Poe, che raccoglie i lavori dei ragazzi del primo e secondo livello. I primi hanno scelto una storia e ne hanno fatto una tavola ognuno, ispirandosi a un disegnatore che l’aveva già illustrata in precedenza, aggiungendo il proprio stile. I secondi hanno scelto di rappresentare “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, ognuno con una storia. Il tutto ambientato in maniera più o meno evidente ad Asti.
«I ragazzi del primo anno hanno capacità personali e di talento davvero alto, e quelli del secondo anno sono riusciti a dimostrare e rafforzare le loro capacità», ha raccontato Luigi Picatto, uno dei fondatori della scuola, di cui è anche insegnante.

Storia e “numeri” della scuola

La scuola è nata nel 1998 da un progetto didattico, realizzato da disegnatori professionisti della Sergio Bonelli Editore. E’ l’unica in Italia ad essere organizzata da un’Amministrazione comunale. In vent’anni ha formato circa 500 allievi tra i 10 e i 40 anni e annovera uno staff di circa dieci docenti affermati a livello nazionale nel fumetto e nell’animazione. Gli obiettivi della scuola sono quelli di aiutare gli allievi a diventare disegnatori sostenendo le loro capacità con una conoscenza consapevole degli strumenti e con l’apprendimento delle tecniche, in modo da potenziare il loro talento, fornire una formazione professionale che faciliti l’ingresso nel mondo del lavoro e imparare a conoscere i vari linguaggi dell’arte.
Durante l’incontro è emerso che negli ultimi anni si è assistito al passaggio da fumetto come lettura “da fare di nascosto” a fumetto come forma d’arte. Questo non vuol dire che tutto il fumetto sia arte, ma che attraverso il fumetto si possa raccontare una storia.

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