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Valle Belbo: il maltempo porta via il 70% dei raccolti

Agricoltura in ginocchio a causa della grandine e della tromba d'aria che hanno provocato danni ingenti nel sud della provincia

Perturbazione a macchia di leopardo

E’ un attimo, pochi istanti e il lavoro di un anno intero viene portato via dalla furia degli elementi. Il timore, che si trasforma in paura e poi in disperazione è un’evoluzione dell’anima che ben la comprende chi è nato in una famiglia contadina e trova nella terra la propria fonte di reddito. Questo è quanto vissuto sulla propria pelle da svariati viticoltori del Sud Astigiano nella notte tra martedì e mercoledì scorso, quando in Valle Belbo si abbattuta una tempesta quasi “tropicale”, che ha divelto coppi, piegato i raccolti e che in certe zone, più sfortunate, ha portato pure la grandine. Una violenza inaudita, che si è abbattuta con grossi chicchi di ghiaccio in particolar modo sui pregiati vigneti di frazione Villata di Nizza Monferrato, di Castel Boglione, Calamandrana, Canelli, Montabone, Agliano Terme, Fontanile, Castel Rocchero e Castelletto Molina.

Danni ingenti in agricoltura

Il bilancio è serio. Nelle aree colpite, si è registrata una perdita del raccolto pari al 70%. Lacrime e sangue per tutte le famiglie che vivono dei frutti della vendemmia. «Non ci sono parole per commentare un simile disastro – commenta amareggiato Gianluca Morino di Cascina Garitina – E’ stato un temporale strano, con raffiche di vento fortissime e tuoni costanti. Abbiamo stimato una perdita tra il 50 e il 70% ma conosco chi si è visto distrutto l’intero raccolto. E’ vero, ci sono le assicurazioni. Ma non ti ripagano di tutto il lavoro svolto». In queste giorni i tecnici delle associazioni di categoria come la Coldiretti stanno effettuando sopralluoghi per censire i danni del maltempo. «Purtroppo sono sempre più frequenti eventi estremi con l’alternarsi di caldo anomalo, siccità, bombe d’acqua, grandinate violente. Lo sconvolgimento dei normali cicli stagionali impongono una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio ma anche per i consumatori nella scelta dei prodotti» ha osservato Marco Reggio Presidente di Coldiretti.

Trombe d’aria e allagamenti

A Moasca diverse abitazioni private sono state colpite dalla tromba d’aria registrando tetti divelti e coppi rimossi. Il comune ha dovuto far rimuovere gli alberi abbattuti mentre alcune strade sono state invase dal fango. Allagamenti registrati anche in alcune abitazioni private di Canelli, nella zona industriale mentre nei campi tra San Marzano e Agliano il mais è stato piegato dal vento.

lucia.pignari@gmail.com

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