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Lello Arena al Teatro Alfieri con “Parenti serpenti”

Il noto attore e cabarettista sarà tra i protagonisti dello spettacolo di venerdì 6 aprile con la regia di Luciano Melchionna

Lo spettacolo

Si annuncia uno spettacolo da tutto esaurito “Parenti serpenti” che vedrà il noto cabarettista e attore Lello Arena protagonista sul palco del Teatro Alfieri venerdì 6 aprile alle 21.
Con lui Giorgia Trasselli, Rafaele Ausiello, Marika De Chiara, Andrea de Goyzueta, Carla Ferraro, Serena Pisa e Fabrizio Vona, su soggetto di Carmine Amoroso e con la regia di Luciano Melchionna.

La trama

Lo spettacolo, inserito nella stagione del teatro, racconta di un Natale in famiglia, nel paesino d’origine, come ogni anno da tanto tempo. Un Natale a casa dei genitori anziani che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli cresciuti, e che si sono trasferiti per lavoro in altre città. Figli e parenti affettuosi e premurosi che si riuniscono, ancora una volta, per cercare di “spurgare”, in un crescendo di situazioni esilaranti e stridenti, le nevrosi e le stanche dinamiche di coppia di cui sono ormai intrisi.
«Immaginare Lello Arena, con la sua carica comica e umana, nei panni del papà – spiega il regista Luciano Melchionna – ruolo che fu di Paolo Panelli nel film di Mario Monicelli (il riferimento è alla famosa pellicola del 1992, ndr), mi ha fatto immediatamente sorridere. Tanto da ipotizzare il suo sguardo, come quello di un bambino, intento a descrivere ed esplorare le dinamiche ipocrite e meschine che lo circondano, in quei giorni di festività. E’ un genitore davvero in demenza senile o è un uomo che non vuol vedere più la realtà e si diverte a trasformarla e a provocare tutti? Andando via di casa, diventando adulti, i figli hanno dovuto fare i conti con la realtà, hanno dovuto accettare i fallimenti e hanno imparato a difendere il proprio orticello mal coltivato, spesso per incuria o incapacità. Ma in quelle pause di neve e palline colorate ognuno di loro si impegna a mostrarsi spensierato, affettuoso e risolto».
«All’improvviso però, i genitori, fino ad allora autonomi punti di riferimento, esprimono l’esigenza di essere accuditi. Uno dei figli dovrà ospitarli e prendersi cura della loro vecchiaia… a chi toccherà? All’improvviso, dunque, un terremoto segna una crepa nell’immobilità rassegnata. Sarà la soluzione più spicciola e più crudele a prendere il sopravvento. Verità? Paradosso? Spesso, come si è soliti dire, la realtà supera la fantasia. Ciò mi ha spronato ad affrontare questo testo, che ha la peculiarità rara di fotografare uno spaccato di vita familiare sempre assolutamente attuale, purtroppo. Si può far ridere nel raccontarlo ma, allo stesso tempo, non ci si può esimere dal provare una profonda amarezza. Magari scoprendo, per contrasto, la possibilità di una maggior coerenza negli affetti, così da ricordarsi le meravigliose responsabilità che un cordone ombelicale come quello tra genitori e figli impone. In quest’epoca in cui tutto e il contrario di tutto sono la stessa cosa, con questa commedia si passa dalle risate al grottesco cambiamento dei personaggi che si trasformeranno negli animali più pericolosi e subdoli: i serpenti».

Riconoscimento

L’anno scorso lo spettacolo ha ricevuto il premio Camera di Commercio delle Riviere di Liguria 2017. E’, questo, il riconoscimento che ogni anno viene assegnato allo spettacolo del Festival di Borgio Verezzi che si sia distinto particolarmente, coniugando la qualità dell’allestimento e della recitazione al gradimento del pubblico.

Biglietti

Ultimi biglietti disponibili (20 euro platea, barcacce, palchi; 15 euro loggione). Per informazioni: 0141.399057-399040.
e. f.

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