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Ricordando Bruno Lauzi nel paese della “quieta follia”

Il 24 ottobre 2006 Bruno Lauzi ci lasciava. Tra i principali esponenti della cultura popolare italiana del ‘900, nato ad Asmara ma cresciuto a Genova, Lauzi è stato cantautore, compositore, poeta, scrittore

Il 24 ottobre 2006 Bruno Lauzi ci lasciava. Tra i principali esponenti della cultura popolare italiana del ‘900, nato ad Asmara ma cresciuto a Genova, Lauzi è stato cantautore, compositore, poeta, scrittore e cabarettista. Era legato in modo particolare all’Astigiano: aveva comprato con la moglie Giovanna nel 1972 una cascina, la Celesta, in quel di Rocchetta Tanaro. Un angolo che ha amato per tutta la vita e che oggi, a dieci anni dalla sua scomparsa, dedica un ricordo speciale alla sua figura artistica e alla solidarietà, con una raccolta fondi per la ricerca sul morbo di Parkinson, malattia della quale il cantautore soffriva.

Giovedì e venerdì il paese “della quieta follia”, come amava definirlo Lauzi, organizza due giorni di musica, parole e proiezioni dal titolo “Ritornerai, C’è Una Strada Nel Parco”. Oltre 60 gli ospiti noti, della musica e dello spettacolo, attesi nel paese monferrino. Tra i nomi già confermati Maurizio Lauzi, figlio di Bruno, Paolo Conte, Pippo Baudo, Franco Mussida, Iva Zanicchi, Giorgio Conte, Enrico De Angelis, Jocelyn, Paolo Massobrio, Omar Pedrini, Dario Baldan Bembo, Mario Lavezzi, Andrea Mirò e molti altri.

Oltre alle due serate musicali condotte da Franco Fasano e Paolo Frola (entrambe al via alle 21, info 338/5030493 e 0141/644123.), spazio ad alcuni eventi collaterali. Giovedì alle 17 nel salone Roceta si proietta il filmato “Incontro Lauzi-De Angelis, Verona, Teatro Nuovo 13 febbraio 1990”. Alle 18.45 in località Maccona inaugurazione della via dedicata dal Comune di Rocchetta a Bruno, intitolata “Passeggiata Bruno Lauzi, c’è una strada nel parco” con il figlio Maurizio (atteso anche il cantautore Gino Paoli). Venerdì alle 17 nel salone Roceta proiezione “Ora dicono fosse un poeta” con l’intervento del regista Antonio De Lucia e dello scrittore Dario Voltolini. A seguire lettura poesie di Bruno Lauzi a cura di Lidia Sbalchiero.

“I piemontesi sono brasiliani con la nebbia dentro”, amava ripetere Bruno Lauzi. I rocchettesi proveranno a dimostrarlo una volta di più.

l.g.

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