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Enrico Bruschelli: “Voltare pagina e ripartire, è questo l’obiettivo”

Ferrara e Asti i due Palii del rilancio

«La parola d’ordine è voltare pagina, ripartire da zero e dare tutto me stesso nei Palii in cui ho ingaggio. Nella fattispecie Ferrara e Asti.» E’ carico e motivato Enrico Bruschelli, voglioso di rimettersi in mostra dopo un 2017 certamente non fortunatissimo. Bellocchio, questo il soprannome del giovane fantino senese, compirà 23 anni il prossimo novembre.

Intervista a “Bellocchio”

Gli domandiamo innanzitutto, andando a ritroso nel tempo, di rivisitare i momenti salienti della scorsa annata.
«A Fucecchio – afferma Enrico – ho ritrovato la Contrada che mi fece debuttare (Cappiano, n.d.r.) e ritengo di aver disputato un Palio convincente avendo raggiunto la finale. Purtroppo ho pagato a caro prezzo, con ben due anni di squalifica, un paio di nerbate rifilate alla rivale. Credo sia giusto e normale in un Palio tutelare il giubbetto che si indossa ed ostacolare la Contrada “nemica” (Ferruzza, n.d.r.). Purtroppo a Fucecchio la sentenza è inappellabile e dovrò stare giù nel 2018 e 2019. A Ferrara invece l’anno passato è andata così così, correvo per Santo Spirito. Ho fatto il mio, ma probabilmente la Contrada si attendeva qualcosa in più. Non sono stato confermato, ma a Ferrara il prossimo 27 maggio ci sarò ugualmente. Difenderò i colori di San Giacomo e lo farò con impegno e massima convinzione. Dovrò sfruttare al meglio questa opportunità che mi viene offerta.»

Siena, Provenzano 2017

E arriviamo a luglio, al Palio senese di Provenzano…. «Ho corso per la Pantera, su Mississippi, un soggetto che aveva vinto nel luglio 2011, all’età di sei anni per l’Oca e che si portava dietro un notevole blasone. Buon cavallo, sicuramente, con il quale però non sono riuscito ad arrivare a giocarmi il successo.»
Enrico non accampa scuse, ma, è opinione di chi scrive, Mississippi all’età di 12 anni non poteva certamente vantare le potenzialità e la condizione fisica possedute sei anni prima, quand’era nel pieno della forma.

La caduta a Castel del Piano

Bruschelli prosegue nel suo racconto:

«Ad agosto 2017 a Siena non mi montarono. Mi restava Asti per completare l’annata, ma la malasorte ci mise del suo e caddi a Castel del Piano una decina di giorni prima del Palio in Piazza Alfieri. Non ero al meglio e San Secondo decise di sostiturmi con Alberto Ricceri. In pratica la mia stagione 2017 è terminata dopo il Palio di Provenzano del 2 luglio. Ma ho fatto tesoro delle tante situazioni vissute l’anno scorso, che mi sono state di notevole insegnamento.»
Come hai iniziato il 2018?
«Positivamente, ho avuto buoni riscontri dalle corse disputate sia a Pian delle Fornaci sia a Fucecchio. Ho inoltre preso parte a tutte le riunioni preparatorie del circuito senese.»

I contatti con San Paolo

Racconta com’è nato il tuo contatto con San Paolo, il Rione per il quale correrai ad Asti…
«Ho incontrato alcuni esponenti della dirigenza di San Paolo in occasione di una riunione di corse a Pian delle Fornaci, abbiamo parlato e ci siamo resi conto di avere identici obiettivi. Loro puntano a disputare un Palio da protagonisti, lo stesso intendimento del sottoscritto. Desidero fare una grande stagione, ricambiando con i risultati la fiducia che mi è stata data a Ferrara da San Giacomo e ad Asti da San Paolo. E proprio la fiducia è per me un aspetto fondamentale. Ad Asti il traguardo minimo sarà il raggiungimento della finale e, una volta superata la batteria, mi impegnerò per arrivare il più in alto possibile nell’ordine d’arrivo della finale.»

Ad Asti per le corse allo stadio

Sarai ad Asti per le riunioni di corse del 9 giugno e del 21 luglio?
«Certamente si, in entrambe le circostanze. Serviranno per testare i cavalli ed individuare il soggetto ad hoc da proporre a settembre.»
Ultima scontatissima domanda, legata proprio ai cavalli. Presumo che in scuderia tu disponga di un buon numero di mezzosangue competitivi…

«Direi proprio di si. Ho cavalli di quattro anni che dovranno partecipare ad entrambe le riunioni in programma ad Asti per ottenere l’idoneità a correre il Palio, ma ho pure soggetti di cinque anni e di età superiore in grado di ben figurare. Stando al regolamento veterinario almeno una volta dovrò portarli su. Le corse allo stadio, ed anche altre riunioni in cui proporrò mezzosangue che ho in scuderia, serviranno ad operare una scelta importante e definitiva per Asti.»

Massimo Elia

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