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Fantini: a piccoli passi le griglie dei due Palii vanno completandosi

Lenta, ma costante, l'evoluzione della situazione soprattutto per quanto riguarda i Comitati di città. Situazione più incerta nei Comuni

Andamento lento!

Eppur si muove! La frase pronunciata da Galileo Galilei al tribunale dell’Inquisizione al termine della sua abiura dell’eliocentrismo si adatta perfettamente al mercato dei fantini, che, seppur a piccoli passi, procede verso la sua definizione.

Tra ufficialità e dubbi da risolvere

Dopo le conferme di Alessandro Chiti a San Marzanotto e di Carlo Sanna a San Pietro, restano quattro le caselle nella griglia delle monte ancora da riempire: Viatosto, San Silvestro, San Paolo e Santa Caterina.
Viatosto l’anno passato aveva scelto Alessio Migheli, detto Girolamo, e, stando alle voci che circolano nell’ambiente paliesco, non è da escludere una sua riconferma. Siamo però nel campo delle ipotesi: a breve il Rettore Giovanni Binello dovrebbe in ogni caso comunicare la decisione presa al riguardo.

Situazioni intricate

Più nebulosa invece la situazione in casa San Silvestro, Rione finalista l’anno passato con il fantino esordiente in Piazza Alfieri Bastiano Sini. Il Rettore Maria Teresa Perosino, insieme al suo Comitato, sta vagliando le possibili strade da seguire per garantirsi un’accoppiata di elevato livello in ottica 1° settembre 2019.
San Paolo: chiusa la parentesi Enrico Bruschelli, gli oro-rosso avrebbero in canna un colpo eclatante: anche i “sanpaolini”, quest’anno guidati dal nuovo Rettore Giorgia Mancone, puntano al riscatto dopo tre annate non propriamente esaltanti.
Ed eccoci a Santa Caterina: una correzione di rotta nella scelta del fantino cammin facendo, avvicinerebbe ai rossocelesti un nome di spicco nel panorama delle monte, tale da far lievitare sensibilmente nella “graduatoria delle ambizioni” il Rione presieduto da Nicoletta Sozio. L’attesa per l’ufficializzazione non dovrebbe durare ancora a lungo.

Le conferme

Passiamo alle conferme. Detto di Sanna a San Pietro e Chiti a San Marzanotto, andranno avanti nel cammino già iniziato l’anno passato o negli anni precedenti Santa Maria Nuova (confermato Gigi Bruschelli), Tanaro (altra meritata chance per Sandro Gessa), Cattedrale (fiducia scontata a Dino Pes), Don Bosco (terzo anno per Giovanni Atzeni), San Martino San Rocco (monterà nuovamente Francesco Carìa), San Secondo (altra sacrosanta opportunità per Andrea Mari) e San Lazzaro (sesto Palio consecutivo in gialloverde per Giuseppe Zedde, vincitore nel 2017). Novità invece alla Torretta, con l’ingaggio del rientrante Silvano Mulas al posto di Valter Pusceddu.
Si prospetta una corsa molto combattuta ed incerta, in considerazione dell’elevato livello tecnico dei mezzosangue che vedremo al canapo.

Nei Comuni

Per quanto riguarda invece il Palio che vedrà impegnati i sette Comuni, sono da ritenersi consolidate le monte di Gianluca Fais a Castell’Alfero, di Alessandro Cersosimo a Nizza e di Mattia Chiavassa a Baldichieri.
Moncalvo, vincitore del Palio 2018, non ha ancora ufficializzato la rinnovata fiducia a Federico Arri per la corsa 2019. Da valutare le posizioni di Massimo Columbu a Canelli e di Antonio Siri a San Damiano. Montechiaro ha preso contatti con Gavino Sanna e al momento pare questa l’opzione più accreditata per indossare il giubbetto biancoceleste.
Da ritenersi improbabile la conferma di Andrea Chessa per il Comitato guidato dal nuovo Rettore Renzo Rebaudengo,, sesto in finale l’anno passato. Situazione comunque, sia in città e che nei Comuni, ancora foriera di mutamenti.
Senza ingaggio, ricordiamo, ci sono fantini quali Andrea Coghe, Alberto Ricceri, Sebastiano Murtas, Enrico Bruschelli, Andrea Farris, Simone Mereu, Giosuè Carboni, Donato Calvaccio ed Elias Mannucci.

max.elia@virgilio.it

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