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Giuramento dei Rettori e Stima dei Drappi: decolla la stagione paliesca

Ufficializzata dal Sindaco Rasero l'indizione della corsa 2018

Una serata velata di tristezza

Consueta suggestiva serata in ambito paliesco quella dello scorso sabato, con le cerimonie che hanno sancito l’Investitura dei Rettori, il Giuramento degli stessi oltrechè del Capitano e dei Magistrati, l’indizione della Corsa 2018 ufficializzata dal Sindaco Maurizio Rasero, la Stima dei Drappi dipinti dal Maestro Antonio Guarene e l’attesa esposizione degli stessi dal balcone di Palazzo Civico.

Il ricordo di Pierluigi Berta

Una sequenza di eventi purtroppo rattristata dalla mancanza di un personaggio carismatico ed affascinante nel suo eloquio quale Pierluigi Berta, storico commentatore e attento dicitore negli anni passati  degli  accadimenti celebrativi in Piazza del Santo. Berta, purtroppo mancato nel tardo pomeriggio di giovedì, è stato ricordato con parole toccanti (accompagnate da un commovente e lunghissimo applauso) da Aldo Delaude, che lo ha rimpiazzato nel commento della serata. Un minuto di raccoglimento è stato l’ultimo saluto che la città ed il mondo del Palio hanno rivolto a Berta, figura onnipresente e di rara ed accattivante simpatia. Rioni, Borghi e Comuni che hanno dato vita al Corteo precedente Giuramento e Stima portavano sui loro vessilli un segno di lutto.

Due ali di folla hanno accompagnato il Corteo

E’ stato un sabato quanto mai travagliato, poichè soltanto poco prima dell’una è stata presa la decisione di fare svolgere il Corteo, dopo aver attentamente valutato le previsioni meteo. Tutto ha funzionato al meglio: due ali di folla hanno accompagnato la sfilata nel suo intero svolgimento, con partenza dalla Cattedrale di Asti e transito in Piazza Cairoli prima di percorrere la Contrada Maestra cittadina, Corso Alfieri, e raggiungere la Piazza del Santo svoltando in Via Gobetti. Hanno sfilato, a cavallo, il Gruppo del Capitano, guidato dal suo massimo esponente Michele Gandolfo accompagnato dai due Magistrati Gianluca Mattiazzi e Tommaso Conte e dai Cavalieri Alessandro Moscone, Andrea Mattiazzi, Giacomo Perisinotto, Nicolò Balluchi, Simone Scarpa, Umberto Maggiora, Andrea Maroni e Davide Argenta, con Vessillifero Claudio Valente, gli Sbandieratori dell’A.S.T.A., che quest’anno celebrano il loro cinquantesimo compleanno, i Rettori, con il tradizionale mantello color bordeaux e al collo il medaglione, preceduti dai rispettivi vessilliferi, oltrechè armigeri, estimatori, figuranti, sbandieratori, musici, coppie di nobili, banchieri, dame, ancelle, notabili, mercanti di stoffe e popolani.

Fedeltà al Palio

In Piazza, alla presenza del Sindaco Rasero, del Consigliere Delegato al Palio Mario Vespa e delle autorità politiche ed istituzionali, il programma è proseguito con l’Investitura e il Giuramento dei Rettori sul Codice Catenato degli Statuti Astesi. Un atto che costituirà impegno per gli stessi di correre il Palio con lealtà ed onore. Primi a giurare erano stati il Capitano del Palio e i suoi due Magistrati. Con formula solenne il sindaco Rasero ha domandato loro: «Nel nome di San Secondo, Patrono di Asti, e nello spirito dei valori astesi giurate fedeltà al Palio ed ai suoi messaggi di libertà e tradizione? Giurate voi?» Capitano e Magistrati ha  nno risposto: «Lo giuro».

Impegno a correre con lealtà ed onore

E’ poi toccato ai Rettori. Il Capitano Gandolfo li ha interpellati, dicendo: «Nel nome di San Secondo, Patrono di Asti, e nello spirito dei valori civici di libertà, solidarietà, operosità, sanciti nel Codice Catenato e negli Statuti Astesi, secondo le consuetudini indicate nei testimoniali del Palio degli ultimi secoli, Signori Rettori, giurate voi di comportarvi con lealtà ed onore? Giurate voi?».

I Rettori hanno giurato portando la mano destra sul cuore.

E finalmente i Drappi

Ed eccoli, finalmente, tanto desiderati ed agognati! La loro apparizione sul palco di Piazza San Secondo ha posto fine alla lunga attesa. La popolazione, gli addetti ai lavori dei vari Comitati, gli appassionati ed i curiosi hanno potuto ammirare i due Drappi dipinti dal Maestro Antonio Guarene ancor prima che gli stessi passassero al vaglio dei tre estimatori: Alberto Bissolino, Mauro Merlo e Domenico Torchio.

La Stima del Palio affonda le sue radici nella tradizione storica della città di Asti. Vi sono regole precise da rispettare relativamente alla dimensione e alla fattura del Drappo destinato al vincitore della corsa. Di velluto cremisi, deve misurare 16 rasi (un raso corrisponde a circa 60 cm), mentre il Palio destinato alla Collegiata di rasi ne misura 10.

Solenne indizione della corsa da parte del Sindaco

Sabato sera, terminata la Stima, in un verbale sigillato con la ceralacca, il Sindaco Rasero ha comunicato la solenne indizione del Palio dell’anno di grazia 2018 nel pieno rispetto degli antichi Statuti e Regolamenti. La corsa si disputerà domenica 2 settembre in Piazza Alfieri. Presi in consegna dagli uscieri del Comune i due Palii sono quindi stati esposti dal balcone di Palazzo Civico. Discordanti come ogni anno (e non potrà mai essere diversamente) i giudizi dei presenti in Piazza. Dall’ammirazione per le due opere (opinione della maggioranza) si passava a valutazioni più severe e critiche (non troppe in verità), ritenendo i due Drappi troppo schematici e poco coinvolgenti.

Fantasia, estro e colore

Il lavoro del Maestro Guarene, opinione di chi scrive, è invece da considerarsi valido e riuscito.

Sono riscontrabili, è vero,  alcune analogie con i Palii del 2011, pure questi opera di Guarene, ma i Drappi del 2018  piacciono e risultano  gradevoli per completezza e geometricità. L’artista ha dato ampio spazio alla fantasia e all’estro in particolare nell’opera destinata al vincitore della corsa dove i cavalli dominano la città dall’alto in una corsa sfrenata e combattuta.

Non mancano vivacità e colori, quei colori in cui borghigiani e rionaioli cercheranno spunti propizi per ingraziarsi la buona sorte e l’appoggio benevolo della dea bendata alla ricerca della conquista dell’ambitissimo successo.

Massimo Elia

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