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San Pietro, il Rettore Raviola: “Coinvolgimento, entusiasmo e finale le parole d’ordine”

Quello rossoverde è uno dei Borghi più blasonati e vincenti del nostro Palio: quattro Drappi in bacheca e diversi piazzamenti di prestigio. La vittoria manca però dal lontano 1983

Borgo blasonato e ambizioso

Mario Raviola è subentrato ad Anna Maria La Mattina alla guida del Comitato Palio del Borgo San Pietro alla fine del mese di ottobre. Quello rossoverde è uno dei Borghi più blasonati e vincenti del nostro Palio: quattro Drappi in bacheca e diversi piazzamenti di prestigio. La vittoria manca però dal lontano 1983 e uno degli obiettivi di Raviola sarà proprio quello di tentare di interrompere questo lungo digiuno.

Un cammino durato 10 anni

Il nuovo Rettore sintetizza così l’avventura che sta vivendo da un paio di mesi:
«Da una decina d’anni frequentavo il Comitato Palio rossoverde, un cammino durante il quale, passo dopo passo, ho collaborato con le varie commissioni e sono arrivato a ricoprire negli ultimi due anni la carica di vice Rettore. Determinante in proposito la spinta ricevuta dai miei familiari, moglie e figli, con le loro passioni legate al Corteo e alle bandiere. Così mi sono avvicinato sempre più al Comitato sanpietrino ed il mio entusiasmo è cresciuto in misura esponenziale. Oggi mi trovo ad occupare questa prestigiosa carica.»

Il lavoro non manca

Immagino che il lavoro da svolgere non manchi…
«Assolutamente no. Uno degli obiettivi principali che mi sono posto è di coinvolgere e di avvicinare al Comitato il maggior numero di persone. E nello stesso tempo tentare di recuperare coloro che poco alla volta, nel corso degli anni, si sono staccati dal Comitato. Ricreare entusiasmo insomma, benzina fondamentale per migliorare e crescere in ottica futura. Altro aspetto importante da curare, secondo il mio punto di vista, sarà operare affinchè i genitori dei tanti bambini che frequentano il Comitato si sentano coinvolti e ci diano una mano, piccola o grande che sia.»

La sede

Parliamo della sede…
«Fino a qualche anno fa si trovava all’interno dell’oratorio. Per motivi principalmente legati a lavori di ristrutturazione abbiamo dovuto forzatamente spostarci e oggi abbiamo casa presso il Circolo Way Assauto. Un’ubicazione un tantino scollegante con la parrocchia, che vorrei tornasse ad essere per il nostro Comitato un punto d’incontro e di riferimento. A questo proposito ho già intrapreso alcuni discorsi con il parroco, don Mauro, riguardanti Centri Estivi e il Carnevale. Un rapporto prezioso che vorrei consolidare.»Sempre sulla sede: non avete individuato all’interno del vostro territorio paliesco una collocazione idonea?
«Il mio sogno sarebbe quello di disporre di alcuni locali al piano terreno di uno stabile, magari in una zona di passaggio, e di tenerli aperti il più possibile, così da ottenere una visibilità importante e portare più persone possibili a contatto con il “mondo” rossoverde. In proposito qualcosa pare si stia muovendo e presto valuteremo un paio di opzioni, sperando che una di queste possa essere la soluzione del problema.»

Tante idee ed iniziative

Beh, di carne al fuoco pare essercene abbastanza…
«Direi di si. Inoltre sto cercando di recuperare personaggi esperti e carismatici che in passato avevano ricoperto incarichi di prestigio alla guida delle varie commissioni. Una di queste preziose figure è Paola Fogliati, punto di riferimento per quanto riguarda il Corteo Storico.»

Il fantino: fiducia a Sanna?

Rettore, non posso non domandarti per chiudere qualcosa sulla corsa. Andrete avanti con Carlo Sanna oppure, stando alle voci che girano con una certa insistenza, cambierete monta?«Con Luca Quaglia, responsabile della commissione corsa, mi sono confrontato più volte negli ultimi giorni e stiamo per prendere una decisione in proposito, facendo attente valutazioni e senza trascurare alcun aspetto. Anche perchè vorremmo, dopo alcune annate in chiaroscuro, tornare almeno a disputare la finale. Questo è l’obiettivo minimo che mi sono e ci siamo posti. Vincere sarebbe un sogno, ma credo che per conseguire un traguardo tanto prestigioso si debba lavorare con grande oculatezza. Ecco perchè, ad oggi, non abbiamo ancora operato una scelta definitiva su quello che sarà il nostro fantino nel 2019.»

Massimo Elia

max.elia@virgilio.it

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