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Asti è la 2° città più inquinata del Piemonte

La conferma arriva dalla Relazione sullo Stato di salute del Piemonte – Peggio solo Torino

E’ stata presentata il 28 giugno scorso a Torino la Relazione sullo stato di salute del Piemonte. Un report realizzato dall’Arpa in collaborazione con l’ente regionale che è ormai un appuntamento annuale e dal quale emergono spunti di riflessione interessanti.

Per quanto riguarda i dati raccolti in quest’ultimo anno si osserva come il 2016 sia stato, per la nostra Regione, il quinto anno più caldo dal 1958. Ma non solo perché volendo considerare le emergenze prodotte dal cambiamento climatico sempre più fuori controllo scopriamo come l’alluvione del 22-26 novembre possa essere paragonata in termini di severità a quella del 1994. Inoltre, non possimo che notare come nei primi sei mesi del 2017 lo sforamento del valore limite giornaliero di polveri sottili, PM10 abbia superato la soglia dei 35 giorni prevista dalla normativa ad Alessandria, Torino e Vercelli.

Valori oltre i limiti per Asti

La nostra città non fa eccezione perché secondo i dati forniti dall’Arpa provinciale, ad Asti nel primo semestre 2017 il numero di giorni in cui è stato superato il limite di PM10 è stato di 43, lo stesso dei vicini cugini alessandrini mentre i più virtuosi si confermano i cuneesi. Asti quindi, dopo Torino (55 giorni) e con Alessandria, è la città più inquinata del Piemonte. In generale così non va, perché come osserva Alberto Valmaggia, Assessore all’Ambiente della Regione Piemonte «la Relazione sullo stato dell’ambiente è un punto di partenza per orientare le nostre politiche future ma anche l’occasione per fare il punto su quelle già avviate, nel solco tracciato dall’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile».

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Lucia Pignari

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