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Asti: ecco come Gaia spa spenderà i 55 milioni di euro portati in dote da Iren

La fetta più grossa al rifacimento dell'impianto di compostaggio di San Damiano. E poi alla linea di selezione plastica e tre nuove vasche in discarica

Investimento in 5 anni

E’ l’investimento più imponente, allo stato attuale, sulla provincia di Asti nei prossimi cinque anni. Si parla di quasi 56 milioni di euro approvati dall’assemblea degli azionisti di Gaia spa pochi giorni fa.
I milioni li aveva “portati in dote” la Iren Ambiente, partner privato entrato in Gaia e verranno spesi per sostituire o riammodernare tutti gli impianti di smaltimento dei rifiuti dei 115 Comuni astigiani che aderiscono alla spa.
Un’iniezione di investimenti che, ha affermato il presidente di Gaia, ingegner Luigi Visconti: «Ci fa sperare in un futuro radioso per la società con la previsione di una “galoppata” degli utili che verranno ridistribuiti anche fra i Comuni soci. Fra i vantaggi di questo piano industriale, la sicurezza di essere al riparo da qualsivoglia emergenza rifiuti per i prossimi vent’anni e, di conseguenza, la certezza di tariffe stabili per i cittadini, con possibile variazione veso il basso, se i Comuni decidono di investire gli utili nella riduzione delle tariffe rifiuti».
L’ingegner Visconti, con il direttore Flavio Fracaro e i consiglieri di amministrazione Giandomenico Cortassa e Roberto Trinchero (designati a rappresentare i Comuni), ha illustrato la ripartizione dell’investimento nei vari impianti.

Impianto di compostaggio rifatto con 28,8 milioni

La fetta più grossa di quei 55.883.500 euro sarà assorbita dall’impianto di compostaggio di San Damiano che verrà completamente ricostruito. Serviranno 28,8 milioni di euro che andranno a modificare il processo di recupero dei rifiuti organici installando, oltre all’attuale linea di compostaggio, anche due digestori che consentiranno di produrre biometano dalla fermentazione degli scarti organici. Si prevede una produzione di 10 milioni di metri cubi di biometano all’anno da immettere in rete con relativo ricavi e contestuali sensibili ribassamenti della bolletta energetica.
«L’impianto di San Damiano sarà il secondo in Italia, dopo uno in Toscana, a produrre biogas e ad immetterlo in rete» conferma il direttore Fracaro.
I lavori miglioreranno, promettono da Gaia, la vivibilità delle case intorno con quasi azzeramento di odori.

5,6 milioni di euro alla linea della plastica

Altri 5 milioni e mezzo verranno investiti nella linea della plastica all’impianto di valorizzazione di Valterza. «Serviranno a meccanizzare la cernita dei materiali in modo da migliorare anche la qualità del lavoro degli addetti, oggi impiegati in una selezione manuale» spiega il presidente Visconti.

Al pretrattamento anche la linea per il combustibile da rifiuti

Sempre a Valterza verranno investiti 6,6 milioni di euro per l’impianto di trattamento meccanico biologico, quello dei rifiuti indifferenziati pretrattati prima di essere inviati in discarica.
«Verrà affiancata una linea di produzione di CSS (combustibile solido secondario) che produrrà materiale da inviare agli inceneritori dei cementifici – spiega ancora Visconti – In questo modo si produce energia dai rifiuti e noi “risparmiamo” spazio in discarica».

10 milioni per costruire tre nuove vasche in discarica

E anche la stessa discarica di Cerro avrà la sua parte di investimenti: 10 milioni di euro per realizzare altre tre vasche che poteranno ad un rimodellamento per un aumento di 720 mila metri cubi.
Poco meno di 2 milioni di euro andranno per l’ampiamento e il miglioramento della gestione degli stoccaggi, mentre 1 milione e 200 mila euro per lavori alle ecostazioni in provincia con l’obiettivo di costruirne una nuova a Nizza Monferrato e prenderla in gestione.
Ultimo milione e mezzo sarà utilizzato per altri adeguamenti in termine di informatizzazione, macchine operatrici, auomezzi, hardware e software.

Qualche nuova assunzione

Tutta questa valanga di milioni di euro andrà anche ad incrementare un po’ il personale che passerà dai 130 addetti del 2016 ai 150 previsti nel 2021.
Il 2018 e la prima metà del 2019 non segneranno ancora lo “stacco” degli utili, ma dalla seconda metà del prossimo anno, quando gli amministratori di Gaia contano di far partire il nuovo impianto di compost di San Damiano, dovrebbero cominciare a salire, per attestarsi intorno ai 4 milioni e mezzo nel 2021.

d.peira@lanuovaprovincia.it

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