La Nuova Provincia > Salute e green > Furbetti delle esenzioni ticket, l’Asl chiede i soldi indietro
Salute e green Asti -

Furbetti delle esenzioni ticket, l’Asl chiede i soldi indietro

Partite le prime 300 lettere ai "furbetti del ticket" che dichiararono l'esenzione per ragioni di reddito. Controlli incrociati con l'Agenzia delle Entrate per scovare chi invece doveva pagare. In tutto 1500 casi.

Furbetti delle esenzioni: partite 300 lettere

Furbetti delle esenzioni ticket: sono partite le prime 300 lettere ad altrettanti cittadini che negli anni 2014 e 2015 hanno usufruito di prestazioni sanitarie con l’esenzione del ticket per motivi di reddito.
E ne seguiranno altre 1200 circa in diverse successive tranche.
E’ il risultato dei controlli incrociati fra i titolari di esenzione del ticket e i dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate per i due anni presi in considerazione.

Controlli incrociati con l’Agenzia delle Entrate

Un’operazione di verifica ordinaria che ha fatto spuntare i “furbetti del ticket”, quelli cioè che dichiarano un reddito minore di quello effettivamente percepito per non dover pagare la quota di partecipazione del cittadino agli esami diagnostici, alle visite specialistiche e all’acquisto dei farmaci.
Persone le quali hanno ottenuto l’esenzione attraverso l’autocertificazione con la quale dichiaravano di avere un reddito minore di quello che, a seguito dei controlli, risulta invece al Ministero delle Finanze.

4 mila casi emersi dal database

Nel dettaglio, i risultati che l’Agenzia delle Entrate ha comunicato all’Asl di Asti sono di 2129 casi nel 2014 e di 2052 casi nel 2015 di persone che hanno usufruito dell’esenzione ticket senza averne diritto.
Di questi 4 mila casi, però, è stata fatta un’ulteriore scrematura.
E’ stato tenuto conto che ci fossero anche stessi cittadini presenti nelle liste di entrambi gli anni presi in considerazione. Inoltre, sempre l’Asl, ha stralciato dagli elenchi coloro segnalati come non aventi diritto all’esenzione del ticket per motivi di reddito, ma esenti per altri motivi, ad esempio per patologie o per invalidità la cui posizione risulta ovviamente regolare.
Alla fine di questo ulteriore lavoro, sono emersi i 1500 casi di “furbetti” cui sono state inviate le lettere di addebito.

Nessuna sanzione

L’Asl, per legge, è tenuta al recupero dell’importo del ticket non pagato senza ulteriori sanzioni.
Inoltre, se non si sono modificate le condizioni, l’Asl comunica anche la revola dell’esenzione per reddito se ancora attiva.
Mentre la verifica sugli anni 2014 e 2015 è già terminata, è ancora in corso quella sul 2013.

d.peira@lanuovaprovincia.it

Un Commento

  • GIOVANNI ha detto:

    benvengano i contrlli ma bisogna farli giusti e con gente competente.
    in mezzo ai furbetti anno tirato in ballo anche gente con
    diritto all’esenzione e non possono neanche reclamare.
    questa volta i furbetti lanno fatto loro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente