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Parti in maggior sicurezza e meno tagli cesarei con l’elettrocardiografo fetale donato all’ospedale

Misura direttamente l'attività cardiaca del nascituro. Il direttore Asl annuncia anche l'introduzione a breve del Codice Argento in Pronto Soccorso riservato a chi ha più di 75 anni

Servirà ad un 5% dei 1500 bambini che nascono ad Asti

Un “acquisto” importante al Reparto Maternità di Asti che potrà fare la differenza per almeno un 5% di quei 1500 bambini che ogni anno, mediamente, vedono la luce nelle sale parto al terzo piano dell’ospedale di Asti.
Lunedì, infatti, si è tenuta la consegna ufficiale di un elettrocardiografo fetale donato congiuntamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti insieme all’Associazione Astrogin e ad una coppia di astigiani, Riccardo Origlia e Barbara Saracco.

Si usa in travaglio

Uno strumento molto importante durante il travaglio delle donne, come ha spiegato nel dettaglio la dottoressa Ragno: «Il travaglio, pur essendo fisiologico, è sempre un momento di grande stress per il feto. Finora, noi medici, utilizzavamo solo il cardiotopografo per “misurare” il livello di stress del feto e questo, non sempre, era sufficiente. Il cosiddetto CTG, infatti, non esimeva da nascite di bambini con danni cerebrali, a volte anche gravissimi.
Grazie all’elettrocardiografo fetale, invece – ha continuato la dottoressa Ragno – con un elettrodo che sarà applicato alla sommità del capo dopo la rottura della membrana, sarà possibile avere una conoscenza precisa dello stato cardiaco del feto e questo ci consentirà di intercettare con grande anticipo segnali di sofferenza fetale e di ipossia. E questo fa una differenza enorme nella diagnostica e nell’intervento per evitare che il piccolo nasca con danni al cervello».

Ridurrà il numero di parti cesarei e parti indotti

Lo Stan (questa la sigla del nuovo macchinario) eviterà anche parti cesarei e parti indotti non necessari, ha sottolineato il primario, dottor Maggiorino Barbero.
«Questo dipartimento è una struttura d’eccellenza e di riferimento per tutta la provincia – ha commentato il nuovo direttore generale dell’Asl, dottor Mario Alparone – che può contare su competenze cliniche, organizzative e di accoglienza di assoluto rilievo e questa apparecchiatura migliorerà la sicurezza dei piccoli che nasceranno in questo ospedale».

A breve arriverà il Codice Argento per gli over 75

Anticipando, anche, la sperimentazione su pazienti fragili, gli over 75, che da agosto saranno accolti in Pronto Soccorso con un apposito Codice Argento per un percorso facilitato di priorità.
Presente alla consegna ed inaugurazione dell’apparecchiatura anche l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, che ha ricordato come la Regione sia sempre stata particolarmente sensibile in tema di ammodernamento tecnologico e quando questo ammodernamento avviene anche con il contributo dei privati «significa che gli astigiani amano il loro ospedale e lo aiutano come possono e questo è un grandissimo segnale di riconoscimento del lavoro che vi viene svolto».
Riconoscimento che la Fondazione Crat dimostra da molti anni con l’adesione alle “campagne acquisti” di apparecchiature all’avanguardia che contribuiscono ad innalzare il livello di professionalità e sicurezza in ogni reparto.

d.peira@lanuovaprovincia.it

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