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Prima MonferRun, tra successo e polemiche

Quasi 800 atleti hanno preso parte alla prima edizione della corsa tra le colline che collegano Canelli a Nizza Monferrato, ma la chiusura delle strade ha creato disagi e frizioni con residenti e automobilisti

Successo di iscrizioni per la prima edizione della MonferRun che domenica mattina ha portato in Valle Belbo quasi 800 atleti provenienti da tutto il Piemonte, dalla Liguria e dalla Lombardia. Una mezza maratona di 21,097 km che per la prima volta ha collegato Canelli con Nizza Monferrato attraverso Calamandrana e a cui hanno partecipato, per il percorso competitivo, 620 atleti oltre ai 185 amatori per il percorso non competitivo di 7 km.

Un circuito ad anello, con partenza e arrivo da Canelli, nel corso del quale i podisti hanno avuto a che fare con le irregolarità del territorio monferrino, tra sali e scendi collinari tali da mozzare il fiato e tagliare le gambe. Presenti tutte le associazioni di atletica astigiane. A tagliare il traguardo per primo per gli uomini è stato Jido Ed Derraz, 24 anni, di origine marocchina, di San Damiano con pettorina dell’Associazione sportiva Vittorio Alfieri di Asti, che ha concluso la gara con 1h 8′ 40”.

Soddisfatto il primo cittadino canellese Marco Gabusi, da sempre legato al mondo podistico. Un po’ meno contenti, e anzi alquanto seccati, i residenti e gli automobilisti che si sono trovati bloccati sulle strade di Regione Case Vecchie in Valle San Giovanni o lungo la provinciale SP 592.

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Lucia Pignari

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