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Un’anziana di Asti ricoverata per il virus West Nile

Ha 79 anni e vive in un paese della provincia. In corso cure ed accertamenti. Cosa ha disposto la Regione Piemonte. I sintomi e come prevenire le punture e il dilagare dei vettori

Ha 79 anni e vive in un paese della provincia

Anche Asti paga il suo conto al dilagare dell’infezione da West Nile Virus, la malattia infettiva trasmessa dalle punture di zanzara.
L’Asl di Asti, infatti, conferma che attualmente presso il Reparto Malattie Infettive dell’ospedale di Asti una donna di 79 anni, residente in un paese della provincia, è ricoverata per West Nile. La donna è arrivata in Pronto Soccorso martedì scorso, il giorno successivo è stata trasferita nel reparto Medicina e poi dalle Malattie Infettive.
L’Asl, per ragioni di privacy, non ha divulgato nemmeno il paese di residenza della donna.
Qualche giorno prima, sempre alle Malattie Infettive, era stato ricoverato un uomo che manifestava molti sintomi tipici dell’infezione da WNV ma le sue condizioni erano migliori della donna attualmente ricoverata ed è stato dimesso con prescrizione di ulteriori accertamenti.
Il virus West Nile, da giugno ai primi di agosto ha contato 52 casi di infezione in Italia con 2 decessi e 16 casi in forma neuro-invasiva, quella più preoccupante rispetto a quelli di febbre.

In Piemonte sospesi 5 donatori risultati positivi

Il Piemonte, come le altre regioni, ha attivato una serie di misure in via precauzionale per limitare il contagio. Nell’ambito di esse sono state introdotte delle precise analisi sul sangue dei donatori e dall’11 agosto sono stati riscontrati 5 positivi, sospesi ovviamente dalle donazioni.
Sempre a livello regionale, il Servizio per la sorveglianza, prevenzione e controllo delle malattie infettive (SEREMI) ha individuato 5 casi di pazienti infettati con conseguenti forme neuroinvasive e 2 febbri.
Ogni volta che viene confermato un nuovo caso di infezione, viene attivato il monitoraggio entomologico delle zanzare nelle aree dove il malato ha soggiornato e viene valutato l’eventuale trattamento di disinfestazione con contestuale informazione agli abitanti sulle misure da adottare per limitare punture e diffusione delle zanzare, vettori numeri uno del virus.

Rischioso solo per anziani e malati

Va detto che la maggior parte delle persone che contraggono il virus superano l’infezione senza neppure accorgersene. Il rischio aumenta invece se a contrarre l’infezione sono persone anziane o debilitate.
In media solo in 1 caso su 150 persone infette possono comparire sintomi neurologici anche gravi.

I sintomi

Come si riconosce l’infezione da WNV? I sintomi più comuni sono febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, rash cutaneo, dolori articolari e muscolari, mal di testa, occhi arrossati.L’infezione non si trasmette da persona a persona.
«Da fine giugno è stato diffuso su tutto il territorio regionale del materiale informativo disponibile negli ambulatori delle Asl e degli ospedali – sottolinea l’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte – ed è disponibile anche sui siti delle Asl e del Seremi.
E’ importante che i cittadini adottino alcuni semplici comportamenti per proteggersi dalle punture – prosegue la nota dell’Assessorato – e contrastare la diffusione delle zanzare: proteggersi con repellenti efficaci, cercare di alloggiare in ambienti climatizzati o comunque dotati di zanzariere alle finestre, evitare accumuli d’acqua stagnante nei giardini e nei sottovasi di fiori dove le zanzare depongono le uova e proliferano».

d.peira@lanuovaprovincia.it

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