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«Vogliamo riavere un servizio medico efficiente»

La costituzione di un comitato di cittadini, una mozione preparata dal gruppo di minoranza consiliare e oltre venti costigliolesi che sabato mattina hanno convocato i mezzi di informazione per rappresentare il disagio che da tempo stanno vivendo riguardo al servizio medico a Costigliole

La costituzione di un comitato di cittadini, una mozione preparata dal gruppo di minoranza consiliare e oltre venti costigliolesi che sabato mattina hanno convocato i mezzi di informazione per rappresentare il disagio che da tempo stanno vivendo riguardo al servizio medico a Costigliole.

«A Costigliole abbiamo potuto usufruire fino a qualche tempo fa di un servizio di medicina di base davvero efficiente, che andava incontro alle esigenze della popolazione, soprattutto degli anziani, che non possono spostarsi agevolmente e devono ricorrere spesso al medico di famiglia per i loro problemi di salute. Tutto questo negli ultimi tempi è venuto a mancare – dice Enrico Cavallero, ex consigliere comunale, tra i cittadini riunitisi sabato – L’amministrazione comunale si è adoperata per adeguare e ampliare i locali nel complesso delle scuole e dal 2015 in un’unica sede, comoda ai parcheggi e accessibile anche da anziani e disabili, si è potuto avere servizi amministrativi, ambulatoriali e infermieristici; inoltre si possono effettuare i prelievi del sangue e l’elettrocardiogramma, è presente la guardia medica, il servizio di pediatria e, soprattutto, gli ambulatori dei medici di base con relativa segreteria unificata. Per alcuni anni i costigliolesi hanno potuto usufruire di un servizio sanitario efficiente e funzionale: fino allo scorso anno, quando sono iniziate diverse problematiche, anche a seguito del pensionamento di uno dei dottori in associazione».

Cavallero: «Il servizio non funziona più come prima»

«I cittadini, in particolare anziani, sono esasperarti da un sistema che non funziona più come dovrebbe – aggiunge Cavallero – Giornalmente incontro costigliolesi disperati perché trovano difficoltà nell’accedere ad un servizio che per il loro stato di salute è fondamentale: è necessario che chi di dovere si impegni a proteggere ogni essere umano che si trovi in una condizione momentanea o permanente di debolezza, non facendogli mancare per nessun motivo l’assistenza e il supporto di cui ha bisogno. Non ho strumenti per risolvere o migliorare questa situazione di disagio ma, da semplice cittadino, mi unisco alle proteste dei miei concittadini».

Nel 2004 nasce l’associazione intermedica

L’associazione intermedica costigliolese nasce nel 2004 per volontà dei medici di base Marchisio, Valpreda, Stella, Risso e Minniti ed opera fino al 2015 nei locali di via Brigate Garibaldine: un ambulatorio aperto dal lunedì al venerdì fino alle 19, con la disponibilità di una segretaria per sette ore al giorno, diventata, grazie alla professionalità, cortesia e disponibilità che ha sempre dimostrato nel suo lavoro, importante punto di riferimento per i pazienti. Poi il trasferimento nei locali della centrale piazza Medici in cui si trovavano già lo sportello prenotazioni dell’Asl, servizio prelievi e altri ambulatori. Una situazione che molti costigliolesi hanno giudicato eccellente, proprio per la comodità che riscontravano nell’avere tutti i servizi riuniti nello stesso centro. Nel dicembre 2016 il pensionamento del dottor Risso, che aveva fortemente sostenuto l’associazione dei medici. Attualmente dell’associazione intermedica fanno parte il dottor Stella e il dottor Marchisio.

«Si è creata una forte disuguaglianza di servizio»

«Non conosciamo le ragioni che hanno portato alla situazione attuale, ma certo si è venuta a creare una forte disuguaglianza di opportunità tra i cittadini che possono continuare ad usufruire dei servizi offerti dall’associazione dei medici e chi invece si è trovato di fronte al cambio di orari dell’ambulatorio, peraltro in giorni in cui è chiuso lo sportello prenotazioni Asl, e non poter più contare sulla segretaria, la cui presenza evitava code lunghe e disagevoli per chi lavora e per gli anziani», dicono i costigliolesi.

Giovedì scorso i carabinieri all’ambulatorio medico

Giovedì scorso è stato richiesto l’intervento dei carabinieri agli ambulatori medici. «Mi trovavo in coda, nessun avviso era esposto ad indicare che la dottoressa non avrebbe effettuato l’ambulatorio in giorno prefestivo; i pazienti in attesa erano esasperati. Un episodio che è stato l’apice di un malcontento che si registra da mesi: e così ho deciso di richiedere l’intervento dei carabinieri perché constatassero la situazione – racconta l’avvocato Tanya Arconi, costigliolese – E di fronte ai pazienti, preoccupati e in forte disagio, mi sono resa disponibile a raccogliere le loro istanze, per presentare un esposto agli organi competenti. Sarà avviata una raccolta firme».

Mozione del gruppo di minoranza: «Chiediamo un consiglio aperto»

Il gruppo di minoranza in consiglio comunale (“Insieme per Costigliole d’Asti”) ha preparato una mozione in merito alle “Problematiche relative alla sede dei servizi medici, infermieristici e amministrativi in piazza Medici”. «Chiediamo al sindaco di convocare un consiglio comunale aperto in orario serale al quale siano invitati a partecipare i rappresentanti del “Comitato diritto alla salute e pari opportunità”, affinché espongano le ragioni da loro sollevate, e i rappresentanti dell’Asl di Asti, perché esprimano le loro intenzioni riguardo alla continuità delle attività erogate nella struttura di piazza Medici – dicono i consiglieri comunali di minoranza – Chiediamo inoltre quali siano le considerazioni del sindaco e della Giunta sulla problematica e quali siano gli intenti per porre fine a questa situazione di grave disagio e diseguaglianza venutasi a creare».

Marta Martiner Testa

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