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I distributori scolastici

Molti articoli di giornale e documentari televisivi trattano dell’importanza di mangiare sano, ma mai nessuno si preoccupa di cosa mangiano i propri figli a scuola

Molti articoli di giornale e documentari televisivi trattano dell’importanza di mangiare sano, ma mai nessuno si preoccupa di cosa mangiano i propri figli a scuola!
La maggior parte dei ragazzini (più del 50%) si porta la merenda da casa; invece un’altra buona parte di persone decidono di usufruire delle loro amate “macchinette”, o almeno così le chiamano loro. Le macchinette sono sia gioia che dolore per noi alunni, perché presentano due diversi lati: i cibi proposti sono controllati e di qualità, ma non si possono certo definire salutari.

Le “macchinette” attirano molta gente, infatti nei corridoi si può notare un’enorme fila davanti ad essi, durante l’intervallo, fila che non permette di far passare le persone. Per diminuire questo problema ci sarebbero vari modi: gli studenti propongono di aumentare il numero di distributori, invece i docenti di andare durante la 3° ora a comperare tutto ciò che serve, anche se non tutti i professori lo lasciano fare.
I distributori scolastici contengono cibi per qualsiasi gusto personale, anche se i prezzi delle merendine dovrebbero essere più calibrati; nell’ultimo anno sono aumentati di parecchio e questo non permette a tutti gli studenti di poter utilizzare di questo servizio. La maggior parte degli studenti concorda sul fatto che sia un pregio la presenza delle bottigliette d’acqua, utili per dissetarsi nel corso della mattinata e in particolare dopo le lezioni di educazione fisica.

Secondo me è molto importante che ogni scuola abbia un distributore, per qualsiasi studente che si dimentica di portare la merenda da casa, per poter gustare degli sfizi ogni tanto, anche se ogni studente dovrebbe attingerne consapevolmente e non abitualmente.

Elisabetta Rogolino (classe 2°E)

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