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Addio Mondonico, straordinario cuore granata

Il ricordo astigiano di un allenatore stimato e apprezzato

Addio Mondonico

Addio Mondonico. Il “Mondo” ci ha lasciato. E l’ha fatto alla sua maniera, lottando con tutte le sue forze, orgoglioso, caparbio, determinato. Come ogni cuore granata che si rispetti. Fece grande proprio il Torino, ma anche l’Atalanta, ma più di ogni altra cosa si è dimostrato Uomo con la U maiuscola, animato da grandissimi valori e forza morale, capace di combattere contro un male che l’ha sconfitto solo dopo tanti anni in cui ha saputo affrontarlo a testa alta, con il sorriso sulle labbra e la voglia di insegnare e parlare ancora calcio. Uno degli allenatori più amati se n’è andato: cinque promozioni in A con Cremonese, Atalanta, Torino e Fiorentina, ma anche fantastiche cavalcate europee con i bergamaschi e i granata. Memorabile la sedia alzata per protesta contro l’arbitro nella finale Uefa ’92 tra il Toro e l’Ajax, in una delle stagioni più belle della compagine granata, in cui brillava il talento di Gigi Lentini, amatissimo nell’Astigiano per la sua esperienza nel Canelli, la leadership di Cravero, la classe di tanti altri protagonisti.

A ricordarlo, attraverso i social network, è Maria Letizia Viarengo, ex dirigente dell’Asti Calcio, che ebbe modo di intervistarlo alcuni anni fa.

5 AGOSTO 2014. Ebbi l'onore ed il piacere di intervistare un uomo per cui ho sempre provato stima e affetto…non solo…

Publié par Letizia Viarengo sur jeudi 29 mars 2018

d.chicarella@lanuovaprovincia.it

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