Barbara Baino (sindaco di Mongardino), Paolo Bassi (consigliere comunale di Asti), Angelica Corino (consigliere comunale di Canelli), Ivan Ferrero (sindaco di Mombercelli), Andrea Gamba (sindaco di San Martino Alfieri), Andrea Giroldo (consigliere comunale di Moncalvo), Davide Massaglia (sindaco di Passerano Marmorito), Simone Nosenzo (sindaco di Nizza M.to), Francesca Ragusa (consigliere comunale di Asti) e Francesca Varca (consigliere comunale di Asti) sono i candidati alle elezioni del Consiglio provinciale che si svolgeranno sabato 18 dicembre. Una sola lista in corsa, “Insieme per la Provincia”, fotocopia dell’attuale Consiglio provinciale con la sola new entry del sindaco di Nizza, Simone Nosenzo, che prende il posto lasciato dal suo ex vicesindaco Marco Lovisolo decaduto perché non più candidato alle ultime elezioni nicesi.
Una lista più volte definita “di continuità” con l’attuale Consiglio, com’era stato già annunciato qualche settimana fa, nonostante ci siano state voci di una possibile seconda lista ispirata da partiti e associazioni di sinistra, «stanchi di vedere l’Ente provinciale governato da una maggioranza di centrodestra». Ma alla fine, nonostante i malesseri denunciati anche sui giornali, non si è fatto nulla e le elezioni provinciali, ancora una volta di secondo livello, hanno già i loro vincitori, sebbene a scadenza.
A votare il nuovo Consiglio saranno solo i sindaci e i consiglieri comunali dei 118 Comuni dell’Astigiano, ma con la consapevolezza che l’incarico degli eletti sarà a tempo determinato, fino alla scadenza del mandato del presidente Paolo Lanfranco (primavera 2022). Quando Lanfranco terminerà il mandato, almeno questi sarebbero gli accordi tra tutti i partiti e i candidati in corsa, i consiglieri si dimetteranno e la Provincia tornerà al voto per eleggere un nuovo presidente e un nuovo Consiglio anche alla luce dell’esito elettorale che interesserà il Comune di Asti.
Elezioni “a termine” con dimissioni già annunciate che, è giusto ricordarlo, non sono previste nell’attuale ordinamento delle Province, ma si rendono necessarie per risolvere lo sfasamento elettorale tra il Presidente e il Consiglio della Provincia astigiana, nato dopo la decadenza anticipata dell’allora presidente Brignolo. Come nelle elezioni passate, si voterà, oltre che al Palazzo della Provincia di piazza Alfieri, anche nelle sedi comunali di Castelnuovo Don Bosco e Nizza per permettere a tutti gli amministratori una maggiore fruibilità di voto. Sindaci e consiglieri potranno votare dalle ore 8 alle ore 20 di sabato 18 dicembre esclusivamente nel seggio di appartenenza.
Il valore del voto è ponderato, come dice la legge. I Comuni sono divisi in fasce demografiche e per ognuna sono previste schede elettorali di colore diverso.
Gli scrutini saranno effettuati subito dopo la chiusura delle operazioni di voto nella sede del seggio centrale e di ciascuna sezione.