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Attualità
Cerimonia

Affidati al Museo del Palio i Drappi delle edizioni 2020 e 2021

Opera dei Maestri Coffano e Pinsoglio: ad accompagnarli in corteo le cariche più rappresentative della manifestazione

L’evento meritava la giusta evidenza e la cerimonia allestita ha fornito doverosa visibilità ed importanza alla collocazione dei due Drappi, 2020 e 2021 (stimati ma non assegnati a causa della pandemia), al Museo del Palio di Via Cardinal Massaia.
Nel pomeriggio di sabato la macchina paliesca si è rimessa in moto proponendo un Corteo limitato dal punto di vista numerico ma rappresentativo al massimo grado di tutte le cariche, gli organi ed i Comitati che della manifestazione costituiscono la struttura portante.
I figuranti, ritrovatisi in Piazza Statuto, hanno ripetuto nella quasi totalità, ma in senso inverso, il percorso del Corteo del Palio precedente la corsa.

A scortare le due splendide opere dei Maestri Ottavio Coffano (2020) e Filippo PInsoglio (2021) gli armigeri del Carroccio, le picche, le autorità cittadine, i Rettori dei ventuno Comitati partecipanti alla corsa, ognuno dei quali rappresentato dal vessillo e da una coppia. In testa al Corteo il Gruppo dell’A.S.T.A., seguito da gonfalone del Comune, dal Gruppo del Capitano che ha sfilato a piedi e dal vessillifero e dal Rettore del Borgo San Lazzaro, vincitore del Palio 2022 con l’accoppiata composta dal fantino Giuseppe Zedde, detto Gingillo, e dal cavallo Aiò de Sedini.

Una volta raggiunto Palazzo Mazzola, sede del Museo del Palio, nel cortile interno dello stesso ha preso la parola il sindaco Maurizio Rasero. Nel suo intervento il primo cittadino ha ricordato i tempi difficili della pandemia e la lunga situazione emergenziale vissuta, sottolineando però come vi siano segnali positivi per ritenere di aver scollinato dopo il lungo tratto di salita ed iniziato, seppure mantenendo sempre la necessaria prudenza, la discesa verso il raggiungimento della normalità. La pandemia aveva costretto a cancellare le edizioni 2020 e 2021 della corsa di settembre.

Rasero ha poi nuovamente rivolto i complimenti al Borgo San Lazzaro per la recente vittoria conseguita, prevedendo per il Palio un futuro sereno sull’onda dell’ultima edizione appena archiviata. I Drappi sono infine stati ufficialmente affidati alla direttrice del Museo Barbara Molina. Andranno ad arricchire un’esposizione diventata in pochi anni patrimonio di inestimabile valore.
Dopo il Palio, le Sagre e con la Douja che ha chiuso i battenti domenica 18, il prossimo appuntamento del settembre astigiano sarà la rassegna “Arti e Mercanti”, che sabato e domenica prossimi, 24 e 25, riporterà Asti in pieno Medioevo. Nel tratto conclusivo di Corso Alfieri, all’ombra della Torre Rossa, si potranno osservare artigiani al lavoro nelle loro botteghe, mercanti che espongono le loro preziose merci e osti intenti a preparare gustosi piatti.

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