Una tristissima notizia che ha fatto in pochi minuti il giro della città: si è spento, all’età di 74 anni, l’architetto Ferrante Marengo.
Da tempo colpito da una grave malattia, Ferrante Marengo è stato uno dei protagonisti della vita pubblica della città, sia per il suo ruolo di professionista, sia per il suo ruolo politico: fu assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Asti durante la Giunta Florio.
Importante anche il suo impegno al Rotary Club di Asti, che ha presieduto nell’anno sociale 2014-2015 ed attualmente era Prefetto del Club oltre che attivo ed appassionato componente e socio fondatore del Coro Rotary di Asti. Durante la sua presidnza era nato il progetto degli orti solidali a Praia, riconosciuto anche a livello nazionale.
La sua umanità e la sua generosità erano state incanalate anche nella presidenza della Croce Verde di Asti dove ha continuato a ricoprire cariche direttive a sostegno dei presidenti che si sono succeduti.
Uomo dotato di grandissimo amore per Asti, anche dopo il suo impegno in giunta, aveva continuato a seguire le trasformazioni urbanistiche della città e nel 2018 aveva presentato, insieme ad un pool del suo studio, un progetto dettagliato di recupero dell’ex ospedale di Asti.
Per quanto riguarda la sfera privata, le sue passioni erano la famiglia e la vela, che ha praticato fino a qualche anno fa.
Il rosario sarà recitato mercoledì 12 ottobre alle ore 19 alla parrocchia Don Bosco, la stessa in cui si terranno i funerali il giorno successivo, giovedì, alle 9,30.
Il saluto dell’ex sindaco (e amico) Luigi Florio
«Ferrante Marengo è stato per me un amico sincero e prezioso, alla cui valida collaborazione sono spesso ricorso sapendo di poter contare su una persona capace e rigorosa, contenta di potersi rendere utile agli altri. É stato un professionista serio, un pubblico amministratore integerrimo, un infaticabile animatore di mille iniziative di volontariato. Infaticabile è stato anche nella sua lotta con la malattia, che ha affrontato a viso aperto, senza nascondere nulla a sé stesso e agli altri, con la forza di volontà e il desiderio di vivere che lo hanno sempre animato in tutto. Per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo è stato un esempio fino all’ultimo giorno. Buon viaggio Ferrante!».