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Cultura e Spettacoli
Evento

Al Teatro Alfieri l’opera “Eloise” di Karl Jenkins in prima nazionale

Sabato 15 e domenica 16 ottobre in scena oltre 70 bambini e giovani tra i 5 e i 25 anni, tra cui il coro di voci bianche dell’istituto Verdi

Il Teatro Alfieri ospiterà – sabato 15 e domenica 16 ottobre – la prima esucuzione italiana dell’opera “Eloise” del noto compositore inglese Karl Jenkins.
Definita dallo stesso autore una «opera per ragazzi», vedrà in scena oltre 70 bambini e giovani tra i 5 e i 25 anni.
E’ emerso giovedì scorso in occasione della conferenza stampa convocata dai promotori dell’evento. Questa messa in scena, infatti, è realizzata grazie ad una coproduzione dell’associazione culturale “I Musici di Santa Pelagia”, che dal 2017 gestisce l’istituto di musica Verdi, insieme alla Fondazione Accademia Montis Regalis e alla Maestro Società cooperativa, in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, l’Amministrazione comunale di Asti e l’Aiam, con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte e Fondazione CRT.
L’evento è inserito nella sedicesima edizione di “Regie sinfonie”, stagione concertistica organizzata da “I Musici di Santa Pelagia”, che da quest’anno è approdata ad Asti andando ad arricchire il panorama culturale cittadino.

L’evento

«Questo progetto – ha affermato Maurizio Fornero, fondatore de “I Musici di Santa Pelagia” – è straordinario per un istituto musicale come il nostro. L’idea è nata nei mesi scorsi. Abbiamo riunito una compagnia formata da 72 giovani dai 5 ai 25 anni, di cui solo alcuni già diplomati, tra coristi e solisti. Sono infatti stati coinvolti i cori di voci bianche dell’istituto Verdi, della scuola comunale di musica di Mondovì e dell’istituto Antonio Vivaldi di Busca (questi ultimi gestiti dalla Fondazione Accademia Montis Regalis)».
Tra i protagonisti si segnalano Chiara Giambona nel ruolo di Eloise, Margherita Scaramuzzino (Volhek), Ingrid Kuribayashi (governante), Anna Araghi (regina) e Mario Rossetti (re).
Ad accompagnare solisti e coro, in buca ci sarà un’orchestra di 24 elementi formata da musicisti professionisti, tra i quali numerosi docenti delle tre scuole coinvolte.
Insieme “daranno vita” ad una delle opere più fortunate scritte alla fine del Novecento, il cui libretto, firmato da Carol Barrat, è liberamente ispirato alla favola “I cigni selvatici” dei Fratelli Grimm.

Le parole della regista

A spiegare i motivi della scelta la regista Maria Paola Viano. «Alla nostra età – ha confidato – dobbiamo trasmettere ai giovani ciò che abbiamo ricevuto, in particolare l’amore per il bello. Nei loro cuori resterà per sempre il ricordo di questa esperienza, peraltro con la cornice di un teatro all’italiana».
«Certamente – ha continuato – lavorare con i ragazzi è più impegnativo che con i professionisti, ma secondo me garantisce una maggiore soddisfazione».
Per poi fornire alcuni dettagli sull’opera. «Ho voluto mantenere l’ambientazione fantastica – ha concluso – senza calare nel quotidiano questa storia che, essendo tratta da una fiaba, veicola contenuti di valore in modo accessibile alla comprensione dei più piccoli».
Per realizzare l’evento i ragazzi hanno frequentato per mesi le prove guidate da Maurizio Fornero, che ha la direzione musicale dell’opera, e della docente Simonetta Steffenino, con il supporto pianistico del maestro Giovanni Scotta. Alla fine di agosto, poi, hanno preso parte a quattro giorni di prove a Pamparato (Cn).

Il ruolo dell’Accademia Albertina

Non va dimenticato che le scene e i costumi sono stati realizzati dagli allievi dell’Accademia Albertina di Torino, seguiti dai docenti Massimo Voghera, Giovanni Fiorentini e Gigliola Vinci. «Questa esperienza – ha commentato il prof. Voghera – è stata molto divertente e formativa per i ragazzi, in quanto si sono misurati direttamente con una regista nell’ambito di un’opera che prevede ben tre cambi di scena, essendo la storia ambientata in un castello, in un castello abbandonato e nel bosco».
I bozzetti dei loro lavori, tra l’altro, saranno esposti nel foyer del teatro in occasione degli spettacoli.

La fama di Karl Jenkins

Sostegno convinto alle giovani generazioni anche da parte dell’associazione promotrice. «I Musici di Santa Pelagia – ha concluso Giovanni Tasso, musicologo che collabora con l’istituto Verdi – credono nell’importanza di dare spazio al talento dei giovani in produzioni professionali». Tasso ha poi sottolineato la fama del compositore Karl Jenkins Giovanni Tasso. «E’ di primissima fascia – ha affermato – uno dei più importanti tra i viventi, anche se è pressoché sconosciuto in Italia. Basti pensare, come esempio, ad una delle sue opere più famose, ovvero “The armed man – A mass for the peace”, brano che dalla sua prima esecuzione, avvenuta nel 2000, ha registrato oltre 2.750 repliche in 50 nazioni diverse. Con questa iniziativa, quindi, allarghiamo gli orizzonti del pubblico in un anno in cui il Comune di Asti ha candidato la città a capitale italiana della cultura».

L’intervento dell’assessore Candelaresi

Un plauso all’iniziativa è arrivato dall’assessore comunale alla Cultura Paride Candelaresi. «Abbiamo accolto volentieri – ha affermato – la richiesta di ospitare al Teatro Alfieri la prima nazionale di quest’opera, peraltro in un momento in cui il settore della cultura sta vivendo grandi cambiamenti, con lo spopolamento di accademie e scuole di teatro. E’ importante tuttavia continuare a formare artisti, per cui apprezzo che il progetto vada in questa direzione».

Orari e biglietti

“Eloise” andrà in scena sabato 15 ottobre alle 21 e domenica 16 ottobre alle 17 al Teatro Alfieri.
Biglietti: 10 euro (intero); 5 euro (ridotto).

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