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Cronaca
Il caso

Asti, Alfonso “ballerino” di nuovo zittito dalla polizia municipale: nuovo sdegno social e la risposta dell’assessore

Intervento in corso Alfieri alle 22,30 su richiesta dei residenti. Luigi Giacomini risponde a tono alle tante critiche pesanti all’operato della pattuglia

Si riaccende la polemica su Alfonso   Parla, il folkloristico “ballerino” autodidatta molto popolare in città per le sue esibizioni in centro storico del tutto improvvisate.

Ad inizio agosto era stato lui stesso a rivelare di essere stato allontanato da piazza San Secondo, dal suo “angolo” in cui spesso si piazzava con il suo hi-fi per le sue personalissime coreografie. La polizia municipale aveva ribadito che l’intervento era stato fatto per due motivazioni: la prima riguardava le lamentele di alcuni clienti e titolari di locali pubblici della piazza per la musica troppo alta tenuta da Alfonso. La seconda era di origine amministrativa, sul rispetto del regolamento comunale sulle performance degli artisti di strada nessuno dei quali aveva il permesso di esibirsi in piazza San Secondo. E, per farlo negli altri luoghi della città dovevano comunque sottostare ad un iter di comunicazione e rispettare una serie di criteri.

Levata di sdegno social a favore di Alfonso con tanto di raccolta di firme on line sotto l’hashtag #iostoconalfonso la quale, dopo una prima infiammata, si è fermata ad 800 adesione sulle mille poste come obiettivo minimo.

L’altra è ripartita l’onda, in seguito ad un video postato da un cittadino su uno dei gruppi Facebook più seguiti della città.

Il video riprende Alfonso che balla in corso Alfieri, all’incrocio con via Della Valle e che deve smettere ad un certo punto per l’arrivo, di nuovo, di una pattuglia di Polizia Municipale (nella foto di copertina un frame tratto dal video).

E via con nuove polemiche, nuove invettive contro la Polizia Municipale e nuovo sdegno social.

Al quale ha deciso di rispondere lo stesso assessore alla sicurezza Luigi Giacomini.

«Per porre fine alle fuorvianti polemiche sorte sui social circa l’operato della Polizia Municipale intervenuta la notte del 18 agosto alle 22,10,  intervento ripreso e postato da una persona sui social ed erroneamente interpretato da alcuni,  voglio precisare alcune cose – scrive Giacomini – La pattuglia, chiamata da residenti di corso Alfieri lamentando schiamazzi da parte di un Ballerino che aveva il diffusore della musica ad altissimo volume, è stata puntuale, corretta, altamente professionale e conciliante.
L’assessorato e gli operatori di polizia municipale non vogliono in alcun modo limitare l’espressione artistica di nessuno, compreso il Ballerino in questione.
In un post – prosegue – ho letto che chi non apprezza l’arte di questo artista può passare oltre ed ignorarlo: credo sia una buona strategia attuabile dai passanti ma  la cosa è impossibile  per i residenti che abitano sopra i luoghi dove il Ballerino si esibisce.
Il comando ha autorizzato l’artista in questione ad esibirsi sino alle 20 e l’intervento della pattuglia è stato alle 22.10 – precisa ancora l’assessore –
Sono certo che tutti coloro che si sbracciano criticando l’operato del Comune, della polizia municipale e dell’assessore e che difendono a spada tratta il Ballerino, non risiedono sopra ad un suo luogo di spettacolo e non cercano di dormire con le finestre aperte in una torrida notte d’estate durante le sue performance. Ricordiamoci che la nostra libertà finisce dove inizia la libertà del prossimo. Davvero volete vivere in una città in cui chiunque può disturbare il tuo sonno nel nome dell’arte, della libertà di scegliere la sua vita o nel nome dell’espressione individuale? Non prendiamoci in giro, ci sono delle regole, in questo caso sono anche sensate, cerchiamo di rispettarle e di vivere civilmente apprezzando quello che di buono ci può essere nel rispetto reciproco».

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