Il gruppo consiliare di Uniti si può interviene, ancora una volta, sulle criticità riscontrate in alcune strutture sportive di proprietà del Comune di Asti. Lo fa a pochi giorni dal crollo di parte del controsoffitto della piscina comunale di via Gerbi che ha determinato la chiusura, almeno fino a settembre, dell’impianto.
«In seguito al crollo del soffitto della piscina comunale, siamo stati accusati di essere degli “sciacalli” – commentano Vittoria Briccarello e Mauro Bosia di Uniti si può – Tuttavia, riteniamo che gli unici veri sciacalli siano coloro che, per anni, hanno avuto il potere amministrativo e la responsabilità di mettere in sicurezza gli impianti e garantire la manutenzione necessaria. Nonostante gli appelli, questi interventi non sono stati effettuati, compromettendo il servizio pubblico e mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini».
I due consiglieri sottolineano, presentando un’interrogazione al sindaco Rasero (che detiene anche la delega allo Sport), che «i campi da basket di via Scotti e delle Ferriere non sono imputabili a amministrazioni precedenti nel loro degrado e che il loro status attuale è contingente e desolante».
«Ribadiamo che la priorità deve essere la sicurezza e il benessere dei cittadini – aggiungono i consiglieri – e continueremo a lavorare per garantire che gli impianti pubblici siano mantenuti al meglio. Le responsabilità per il mancato intervento nel passato devono essere chiarite, affinché non si ripetano simili disservizi. La mancanza di interventi concreti su queste problematiche non solo danneggia la qualità della vita dei cittadini, ma evidenzia anche una preoccupante mancanza di azione da parte di chi ha la responsabilità di amministrare».