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Esse e Il Presidente nel rap tutto Made in Asti

Testi, cantanti, regista e attori tutti astigiani in un videoclip estivo girato in città.

Le superiori le hanno finite da qualche anno e già lavorano ma il sogno di poter vivere di musica è lì, sopra a ogni cosa della loro vita. E ci stanno provando con tutto l’entusiasmo della loro età.
Parliamo dei due rapper astigiani Esse (Simone Aquara classe 2003) e Il Presidente (Stefano Biglia, classe 2003) che hanno pubblicato da pochi giorni il videoclip della loro ultima canzone “Solo io e te”. Presentata in un videoclip che hanno voluto condividere con tutti su Youtube per farsi conoscere. Le immagini sono state girate da Anthony Stelladoro, 21 anni, videomaker e regista autodidatta con la collaborazione dei due giovani attori Riccardo Giovetto e Giulia Del Pero (15 e 14 anni).

“Solo io e te” parla astigiano dall’inizio alla fine.
I testi sono di Simone e Stefano, il video di Anthony, gli attori sono astigiani, le location sono state Casa Serra a Valleandona e il campetto di corso Alba oltre a qualche immagine del centro storico di Asti. Video girati a fine luglio, nella calura infernale.
Astigiana è anche l’etichetta Icy con cui il gruppo di Esse, Il Presidente e il regista Stelladoro lavora da circa un anno. «Con loro – spiega Stelladoro – la nostra musica è cresciuta in termini di qualità e professionalità perchè oltre alle registrazioni ci danno supporto tecnico e umano fondamentale».
Simone e Stefano “masticano” musica da quando erano piccoli e tutto mira a poter vivere di questo, in quel team che si fonda sulla passione comune e su una lunga e solida amicizia con Anthony.
Il singolo appena uscito (che segue “Cap” e “Tik Tak” non poteva essere più attuale: da un’idea nata a giugno, parla degli amori estivi giovanili, quelli travolgenti e “assoluti” ma anche delle sfumature tipiche degli innamorati della nostra età.
Il rap al servizio di un tema delicato e romantico come l’amore.
«C’è troppo pregiudizio intorno a questo genere musicale – dice Anthony – Ci piacerebbe che i nostri testi venissero ascoltati attentamente per far capire che le canzoni rap non sono scritte per invitare i giovani a delinquere ma, al contrario, per offrire le proprie esperienze negative come monito a non fare gli stessi sbagli».

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