«Tempo fa, Giorgio Panariello, nel suo intervento scherzoso, ha ricordato le accise sulla benzina applicate dallo Stato Italiano, tra le quali quelle per la guerra in Etiopia; la RAI precisa che la
«Tempo fa, Giorgio Panariello, nel suo intervento scherzoso, ha ricordato le accise sulla benzina applicate dallo Stato Italiano, tra le quali quelle per la guerra in Etiopia; la RAI precisa che la storica figura del Cardinal Massaja, pur legata alla terra etiope, è estranea agli eventi bellicosi per i quali lo Stato applica ancora oggi unaccisa sui carburanti»: questo il testo che Fabio Fazio, notissimo conduttore della trasmissione Che tempo che fa, ha letto in una delle ultime puntate come rettifica.
Marisa Novelli ha così vinto la sua battaglia. E stata infatti la donna di Piovà, grande fedele del cardinal Massaja a dare incarico allavvocato Maurizio Torlasco di ripristinare la verità dopo essere venuta a conoscenza di uno sketch del comico Panariello nel dicembre scorso. Nel corso del suo monologo, il comico parlava del fatto che ancora oggi compreso nel prezzo della benzina si pagano delle accise che si riferiscono ad eventi lontanissimi nel tempo e, fra gli esempi, ha fatto quello di una quota che sarebbe andata a finanziare le cerimonie del bicentenario della nascita del cardinal Guglielmo Massaja.
Cosa che aveva fatto infuriare la Novelli (fra le promotrici della raccolta firme per intitolare lospedale di Asti al cardinal Massaia). Anche perchè, in effetti, non è mai stata istituita quellaccisa. «E veramente incredibile che ci si scagli contro una figura come quella del cardinal Massaja – aveva commentato la Novelli- un missionario che andò a piedi in Etiopia, si adoperò per sconfiggere il vajolo, vaccinò intere popolazioni con un ago da materassaio e che da una colonia agricola situata tra sorgenti ed eucalipti riuscì a costruire e fondare la città di Addis Abeba». La lettera di rettifica ha sortito il suo effetto riabilitando la figura del Cardinale al pubblico di Che tempo che fa.
Daniela Peira