Ue/ Letta: No a vertice di routine, servono misure concrete
“Scriverò a van Rompuy, Consiglio di fine giugno dia risposte”
Roma, 21 mag. (TMNews) – “Il Consiglio Ue del 27 e 28 giugno chiuderà un semestre europeo: non può e non deve diventare un Consiglio di routine, di rito, di stanca procedura, di completamento di un percorso burocratico: una photo opportunity con sorrisi stanchi e tirati non serve a nessuno, men che meno all’Italia. Serve un risultato pieno e concreto, la prova che stavolta la Ue fa sul serio, e sul serio prende i problemi dei cittadini europei a cominciare dai giovani senza lavoro”. Lo ha detto il premier Enrico Letta, intervenendo in Senato.
“Domani chiederò con una lettera a Hermann van Rompuy che il Consiglio parli della disoccupazione giovanile: l’Europa non può avere un futuro se non dà speranza a chi questo futuro dovrà viverlo”. Dunque “servono misure concrete, facili da attuare e da spiegare, che facciano la differenza subito nel breve periodo.”. E allora “la messa in opera il più possibile rapida delle politiche per l’occupazione giovanile, il riconoscere spazi nei bilanci perchè gli Stati possano investire nelle politiche per il lavoro e per i giovani, favorire la mobilità giovani nel quadro eropeo”. Inoltre “chiederemo tempi certi per l’Unione bancaria e unità nel campo della moneta, delle politiche economiche, delle politiche per il lavoro”.