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La storia d’amore finisce sul cartellone
Cronaca

La storia d’amore finisce sul cartellone

Nell'era dell'immagine, in città la comunicazione passa attraverso pubblicazioni e manifesti. Ormai non c'è più privacy, tutto è sotto gli occhi di tutti. Come il sentimento ferito di

Nell'era dell'immagine, in città la comunicazione passa attraverso pubblicazioni e manifesti. Ormai non c'è più privacy, tutto è sotto gli occhi di tutti. Come il sentimento ferito di chi ha fatto affiggere all'altezza della rotonda tra corso Savona e Via Torchio un manifesto gigante con su scritto: "quando siamo alla fine di un amore, soffrirà soltanto un cuore, mentre l'altro se ne andrà…. io ti aspetto ancora". Al di là del finale soggettivo "io ti aspetto ancora", la parte precedente della frase è tratta da una canzone lanciata anni fa da Adriano Celentano e scritta da Don Backy.

Dato le parole scelte, si potrebbe supporre un'età non giovanissima della persona "abbandonata". Un giovane, infatti, difficilmente si ispira ad una vecchia canzone di Celentano. Comunque, non è la prima volta che in città si trovano affissi ai muri veri e propri manifesti?dichiarazioni d'amore. In piazza Catena ancora oggi campeggia il messaggio lanciato alla "signorina D", mentre un paio di anni fa la dichiarazione d'amore di un giovane venne lanciata proprio attraverso manifesti che riempirono la città. La spesa per organizzare un giochino del genere non è indifferente.

Quindi gli astigiani "bisognosi di affetto" devono anche essere benestanti per poterlo fare attraverso una modalità così eclatante. A meno che non vogliano spendere gli ultimi soldi rimasti in tasca per tentare di rinvigorire quesi pochi "scampoli" d'amore ancora in vita. L'autore della scritta non ne fa mistero, lo dice chiamarente. Lui è lì ad aspettare. Chissà se quella "lei" ha capito di essere ancora nel cuore del suo, a questo punto, ex amato? Pensate che destino crudele se il messaggio fosse stato recepito dalla persona sbagliata, a ricostituirsi potrebbe essere un'altra coppia. Come dire, uno paga e l'altro… ama!

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