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Zonin è cittadino di Asti, la Docg deve aspettare
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Zonin è cittadino di Asti, la Docg deve aspettare

Gianni Zonin è cittadino onorario di Asti. La decisione del Consiglio comunale è arrivata mercoledì sera, dopo l’approvazione dell’ordine del giorno che ha conferito l’onorificenza

Gianni Zonin è cittadino onorario di Asti. La decisione del Consiglio comunale è arrivata mercoledì sera, dopo l’approvazione dell’ordine del giorno che ha conferito l’onorificenza all’imprenditore vicentino. Unanime il voto dei 22 consiglieri presenti, mentre hanno scelto di lasciare l’aula Vincenzo Calvo (Pd) e Gabriele Zangirolami (5 Stelle). Sostanzialmente convergenti le posizioni dei gruppi in Consiglio, che attraverso questo atto hanno voluto riconoscere l’impegno di Zonin nella “tutela e valorizzazione di zone agricole a rischio di abbandono. Il Castello del Poggio – è stato sottolineato – occupa circa sessanta persone mentre nelle case di proprietà dell’azienda vivono otto famiglie”.

Ma se sul tema il consiglio comunale si è espresso con una relativa uniformità di intenti, qualche perplessità è stata sollevata da Angela Motta, consigliere regionale Pd: «Sindaco e Consiglieri comunali rimandino la decisione – aveva chiesto nei giorni scorsi – a un momento in cui vi sia una maggiore serenità nel comparto».

Il riferimento è alla problematica impasse che vede negato ai produttori del capoluogo l’imbottigliamento di Asti Docg, etichetta particolarmente richiesta sul mercato. La tenuta di Zonin si trova infatti a Portacomaro Stazione, frazione di Asti, e non è difficile intuire il risvolto politico dietro la proposta di cittadinanza onoraria. «Non faremmo un buon servizio nemmeno a un bravo imprenditore come Zonin – ha aggiunto Angela Motta – conferendogli un’onorificenza che lo metterebbe al centro di polemiche e scontri proprio all’interno del settore dove ha deciso di investire.»

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