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Biblioteca, ad Asti prima dei libri c'erano le terme
Cultura e Spettacoli

Biblioteca, ad Asti prima dei libri c'erano le terme

Una biblioteca è un luogo già di per sé affascinante ma sapere che la nuova “Astense”, una volta trasferita nel Palazzo del Collegio, poserà le fondamenta su quasi 2.000 anni di storia è un

Una biblioteca è un luogo già di per sé affascinante ma sapere che la nuova “Astense”, una volta trasferita nel Palazzo del Collegio, poserà le fondamenta su quasi 2.000 anni di storia è un valore aggiunto di cui gli astigiani potranno andare orgogliosi. Ieri mattina, giovedì, si è svolto un interessante sopralluogo al cantiere della futura sede della biblioteca cittadina. A far da Cicerone il consigliere comunale Alberto Bianchino, delegato dal sindaco a seguire i lavori di riapertura di Palazzo Alfieri che sono direttamente collegati al trasloco dell’attuale biblioteca.

Bianchino ha accompagnato il sindaco Brignolo, gli assessori Cotto e Bagnadentro, tecnici e giornalisti ad ammirare il piano superiore dell’immobile (già sede del Centro Giovani) completamente restaurato ma nel quale saranno necessari alcuni interventi migliorativi. «Abbiamo intonacato tutto e utilizzato la vernice ignifuga ma il pavimento, che è stato scelto dalla precedente amministrazione, non è adatto ad una biblioteca e sarà necessario riverniciarlo, grattarlo o comunque ricoprirlo in qualche modo» ha spiegato Bianchino prima di portare i presenti nei corridoi vetrati che circondano il cortile del Collegio.

Qui spicca una delle statue più belle di Vittorio Alfieri: «Nel salone principale saranno collocati gli scaffali per i libri e i tavoli per la consultazione – ha aggiunto Bianchino – qui ci saranno solo i tavoli a servizio degli utenti che, volendo, potranno essere collocati anche nel cortile». Le camere intorno al deambulatorio saranno prevalentemente usate per la lettura e consultazione dei testi mentre l’ala del Collegio che si affaccia su via Carducci (piazza Castagliano) accoglierà la biblioteca dei ragazzi, autonoma dal resto della struttura. Una delle stanze sarà poi adibita all’ufficio della direttrice ma la vera sorpresa ha atteso i visitatori nei sotterranei del palazzo ai quali si accede tramite uno scalone.

Due ampi locali prospicienti, la cui costruzione risale all’età romana (pur con un’altra conformazione) saranno completamente ristrutturati per ospitare il magazzino della biblioteca con buona parte dei suoi volumi. In uno dei sotterranei sono stati rinvenuti i resti di quelle che potrebbero essere state delle terme romane: «Un piccolo pezzetto ma sicuramente importante per ricostruire la storia della città» ha commentato Alberto Crosetto della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte. Il ritrovamento nei sotterranei del Collegio fortifica l’ipotesi degli archeologici che il foro romano di Asti si estendesse in realtà su più livelli, come delle terrazze. Sempre nel piano inferiore è stata rinvenuta una vasca dove, in età romana, si ritiene venisse lavorata la calce.

La sistemazione della nuova biblioteca costerà 250.000 euro di cui 150.000 di fondi residui più altri 120.000 che il Comune dovrà reperire.
Poi ci sarà il trasloco dei libri e l’inaugurazione che Bianchino auspica sia fatta entro maggio così da accogliere al Collegio già la prossima edizione di Passepartout in programma per giugno.

Riccardo Santagati

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