Non c'è modo di salvare gli ultimi sei o sette tigli dello storico viale alberato di Montafia dalle motoseghe: nelle prossime ore il sindaco Marina Conti ritirerà la sua ordinanza di novembre
Non c'è modo di salvare gli ultimi sei o sette tigli dello storico viale alberato di Montafia dalle motoseghe: nelle prossime ore il sindaco Marina Conti ritirerà la sua ordinanza di novembre con la quale sospendeva i lavori. Un atto dovuto per consentire agli addetti incaricati dalla Provincia di liberare i terreni e i campi dai tronchi e dalle ramaglie dei 22 tigli già tagliati a metà novembre durante il primo "raid" di abbattimenti. La sollevazione popolare che ne era nata aveva spinto il primo cittadino a fermare i lavori e ad intavolare una sorta di trattativa con l'ente provinciale e il neonato comitato di difesa dell'alberata per trovare soluzioni più soft all'asserita pericolosità delle piante. Ma da qualche settimana sono i proprietari dei terreni sui quali insistono ancora i rami a far epressione sul primo cittadino affinchè vengano sgomberati in vista dell'inizio della coltivazione e della stagione vegetativa.
Con l'annullamento dell'ordinanza, dunque, sarà possibile portare via i rami e i tronchi ma anche proseguire con gli abbattimenti. Questa volta non seguendo le indicazioni dell'originario piano della Provincia, ma tenendo conto delle due relazioni che nel frattempo sono state stilate da altrettanti esperti. Una è quella del dottor Palenzona, ex direttore Ipla, incaricato dal Comune di Montafia e l'altra è quella del dottor Tirone per conto della Provincia: le motoseghe abbatterranno gli alberi sulla cui pericolosità concordano i due esperti e collimano le due perizie. Su tutti gli altri rimane un accordo di sospensione in attesa degli esami strumentali approfonditi e attendibili che l'Università di Torino ha promesso di fare sul resto dell'alberata storica.
Alcuni dei tigli che saranno abbattuti, fanno parte del secondo tratto di alberata, quella che sale in paese dall'incrocio per la frazione Zolfo. Tutto questo mentre prosegue anche la trattativa sulla proposta avanzata dalla Provincia di cedere tre km di strada (dove si trovano le alberate) al Comune di Montafia che però non può prendersene carico, neppure nel piano di passaggio graduale prospettato dal Commissario Ardia e dal dirigente Biletta. Per ora, però, al Comune competerà la manutenzione dell'alberata. Mentre il Comitato spontaneo di cittadini non demorde e continua a seguire da vicino tutte le mosse delle istituzioni. Per discutere delle novità degli ultimi giorni si riunirà mercoledì sera alle 21 al bar Oltre il giardino di frazione Zolfo.
Daniela Peira