La fatidica data del 25 ottobre sbandierata dal Ministro per lAmbiente Orlando come pietra miliare nella vicenda dei risarcimenti ex Acna è passata senza scossoni in questi giorni di estate
La fatidica data del 25 ottobre sbandierata dal Ministro per lAmbiente Orlando come pietra miliare nella vicenda dei risarcimenti ex Acna è passata senza scossoni in questi giorni di estate di San Martino un po precoce. Da Genova infatti, dove dovevano essere fissate le regole per dare corso alla transazione tombale sulla vicenda dei risarcimenti da parte di Syndial Eni, non sono per il momento arrivate notizie conclusive. «I risarcimenti dovrebbero andare interamente a compensazioni ambientali e a sviluppo del turismo – dice Eliana Barabino ex sindaco di Terzo e una delle voci dellAssociazione Rinascita – ma occorre fare molta attenzione a cosa contengono le aree che si vorrebbero cedere».
Intanto qualche sindaco comincia a storcere un po naso. «Mi sembra pazzesco e ingiusto – si lascia scappare Rita Rossa sindaco di Alessandria – occorrerà chiedere trasparenza e giustizia. Il sito è stato certo messo in sicurezza ma siamo certi che sia stato integralmente bonificato? Anche di fronte alla cessione delle aree bisogna fare molta attenzione; che garanzie darà un privato su una vicenda del genere? Sarebbe utile chiedere un incontro in Provincia sul tema».
Nonostante linvito, per ora nessun commento arriva dalla provincia di Alessandria o tantomeno da quella di Asti. Mentre le associazioni ambientaliste rinnovano la richiesta di un Consiglio Regionale aperto sulla vicenda.
l.p.