Cerca
Chiudi questo box di ricerca.
Tanaro: chiesto lo stop alla centrale«Venga spostata più a valle»
Attualità

Tanaro: chiesto lo stop alla centrale
«Venga spostata più a valle»

«La centrale idroelettrica sul Tanaro si dovrà fare solo se verrà costruita lontana dalla foce del Borbore. Questo è quanto chiede il Comune e su questo abbiamo intenzione di avere delle sicurezze

«La centrale idroelettrica sul Tanaro si dovrà fare solo se verrà costruita lontana dalla foce del Borbore. Questo è quanto chiede il Comune e su questo abbiamo intenzione di avere delle sicurezze da parte della Provincia». L’assessore all’Ambiente Alberto Pasta è categorico riguardo al progetto presentato dalla ditta “Valp.El” che si è aggiudicata la costruzione dell’opera destinata a produrre 7,96 gigawatt di energia per un investimento pari a 6 milioni di euro. Il caso della centrale idroelettrica è stato discusso durante una riunione – molto partecipata – tra amministratori, associazioni, tecnici dell’Asp e cittadini. Di per sè il Comune non avrebbe nulla da ridire sulla produzione di energia pulita attraverso la costruzione dell’opera ma, da alcune indagini tecniche effettuate sul posto, sarebbe emersa una criticità che riguarda la collocazione dell’impianto.

«E’ troppo vicina alla foce del Borbore e quindi chiediamo che venga spostata più a valle così da non essere un potenziale problema per il deflusso delle acque – spiega l’assessore – Per il resto è già stato raggiunto l’accordo per le opere di compensazione che prevedono un indennizzo al Comune tra 30 e 35mila euro per i prossimi 30 anni. La cifra è variabile perché dipenderà dall’effettiva produzione di energia quando l’impianto sarà in funzione». Il Comune ha quindi intenzione di chiedere alla Provincia (competente sulla pratica) di tenere da conto le indicazioni emerse durante i rilievi tecnici e di autorizzare la costruzione della centrale solo se la ditta sarà d’accordo a spostarla di qualche centinaia di metri.

Oltre a ciò rimane un secondo problema da risolvere che è stato più volte evidenziato da Arturo Gherlone, presidente regionale della Federazione pesca sportiva. Si tratta di intervenire sul letto del fiume per rimuovere tutti i detriti attualmente presenti (ci sono ancora alcuni resti del vecchio guado usato durante la costruzione del nuovo ponte di corso Savona) e quindi rendere più sicura l’intera zona dove il Borbore si getta nel Tanaro. Lavori già chiesti alla Provincia che dovrebbero essere propedeutici per la costruzione della centrale. L’assessore Pasta ha comunque detto di essere pronto a vigilare affinché le prescrizioni vengano accolte e presto depositerà in Provincia un documento (accompagnato da una raccolta firme) per chiedere al commissario prefettizio Ardia di sospendere l’iter dell’opera così come oggi ipotizzata.

Riccardo Santagati

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Le principali notizie di Asti e provincia direttamente su WhatsApp. Iscriviti al canale gratuito de La Nuova Provincia cliccando sul seguente link