Il mondo delle società sportive è oggi più che mai in continua evoluzione: fusioni, collaborazioni, strutturazioni inedite e la necessità di professionalità e specializzazione nei ruoli chiave.
Il mondo delle società sportive è oggi più che mai in continua evoluzione: fusioni, collaborazioni, strutturazioni inedite e la necessità di professionalità e specializzazione nei ruoli chiave.
Tra le grandi novità del 2013 cè senza dubbio la trasformazione dellAcd Asti Calcio in AD Asti Calcio S.r.l.. Una società sportiva a responsabilità limitata, un inedito assoluto per la serie D piemontese e non solo, che si affaccia nel panorama calcistico con lobiettivo di coinvolgere la città in un progetto ambizioso e duraturo. Per conoscere da vicino la realtà dei galletti abbiamo interpellato un grande esperto in materia, come il presidente biancorosso Pier Paolo Gherlone.
Presidente, la prima domanda è dobbligo: da cosa nasce la scelta di rendere lAsti Calcio una S.r.l. sportiva?
«Innanzitutto dalla volontà di dare assoluta trasparenza al nostro sodalizio. In una S.r.l. ci sono adempimenti civilistici da rispettare. Limpostazione contabile amministrativa dei galletti è molto più controllata, ci permette anche di dare a questa squadra ambizione e prospettive diverse».
Quando è nata lAD Asti Calcio?
«Il 17 maggio scorso ci siamo recati dal notaio Maurizio Cavanna e abbiamo costituito quella che è una società a tutti gli effetti. Il patrimonio netto è di 261000 , il capitale sociale di 33000, il resto viene collocato come riserva societaria».
Da quanti soci è composta la nuova società?
«Lassemblea dei soci di metà maggio ha provveduto a eleggere il nuovo CDA nelle persone di: Stefano Marchisio, Roberto Gamba, Ivan Mercurio, Raffaele Caiulo, Andrea Pasquali e Maria Letizia Viarengo. Abbiamo nove soci sostenitori che hanno contribuito con 1000, Raffaele Caiulo ha una quota di minoranza, la maggioranza è invece della R.E. Management Srl di cui sono amministratore delegato. Il 17 di questo mese invece, durante il consiglio di amministrazione, approveremo il budget per la prossima stagione».
Lobiettivo, immaginiamo, sia quello di crescere e puntare in alto…
«Ovviamente, un altro importante traguardo è quello di dare lopportunità agli astigiani di essere parte in causa di questa realtà sportiva. Vogliamo un Asti Calcio al centro dellinteresse degli appassionati».
Davide Chicarella