In un Paese dove la disoccupazione giovanile ha raggiunto la preoccupante percentuale del 40%, si scorge una luce che dona speranza a chi è in cerca di un impiego che possa garantirgli un futuro.
In un Paese dove la disoccupazione giovanile ha raggiunto la preoccupante percentuale del 40%, si scorge una luce che dona speranza a chi è in cerca di un impiego che possa garantirgli un futuro. Stiamo parlando della 15a edizione di IOLAVORO, manifestazione che si è tenuta durante lo scorso fine settimana a Torino. Si può indubbiamente affermare che sia la più grande job fair nazionale, che, due volte lanno, una in autunno e una in primavera, spalanca le porte ai giovani, mettendoli in contatto con il mondo del lavoro. Incredibili sono i numeri di questo evento: circa 12.000 partecipanti allanno, sempre in aumento, come testimoniato dalle file per entrare allo Juventus Stadium che ospitava levento. Qui sono state proposte più di 10.000 opportunità di lavoro, in Italia e allestero, erano presenti 99 aziende e franchise in cerca di personale.
In pratica, tutti i campi lavorativi sono stati interessati: dal settore turistico – alberghiero, alla ristorazione, allo sport e benessere, al commercio, e molti altri ancora. Benché questi dati siano reali e le possibilità garantite da questo evento siano molte, gli intervistati, la maggior parte, giovani, non sembravano nutrire molta speranza in questi colloqui. Tanti rispondevano «No. Non credo di trovare lavoro dopo questa giornata». Pochi, invece, erano quelli che affermavano «Si, trovo che sia un evento importante, e che valga la pena provarci». Più positivi gli adulti, che dicevano di aver già trovato un impiego grazie alle precedenti edizioni, ma soprattutto, parecchi tra gli adulti erano convinti che IOLAVORO rivestisse un importante ruolo nel panorama nazionale.
Tutti gli intervistati, però, di unetà compresa tra i diciassette e cinquantanni si sono trovati in accordo su un punto: ormai, la questione è trovare lavoro. Le loro ambizioni sono: guadagnare per sopravvivere. E domandando loro se cercando ancora di raggiungere il lavoro dei sogni, tutti hanno sorriso e abbassato lo sguardo delusi. Siamo in un Paese dove i giovani e gli adulti hanno già smesso di sperare e sognare. Si limitano ad accontentarsi di quello che hanno o di quello che riusciranno a trovare. Questo vi sembra giusto? A voi la risposta. Tralasciando le opinioni differenti, ma tutte preziose, degli intervistati, IOLAVORO rimane un interessante tentativo per mettere in gioco le proprie abilità ed esperienze personali. Troverete lavoro? Chissà tentar non nuoce. Ed è pure gratis!
Giulia Soriani