Ddl stabilità/ Malati Sla ancora sciopero fame: risposte concrete
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Ddl stabilità/ Malati Sla ancora sciopero fame: risposte concrete

Ddl stabilità/ Malati Sla ancora sciopero fame: risposte concrete
Dal 14 novembre e dal 21 in presidio davanti ministero Economia


Roma, 9 nov. (TMNews)
– Dal 14 novembre i malati di Sla riprenderanno lo sciopero della fame alimentandosi al 50% del fabbisogno calorico. Lo annuncia il Comitato 16 Novembre sottolineando che, ad oggi, i disabili gravissimi “non hanno ricevuto risposte concrete dopo lo sciopero della fame, solo vaghe promesse dal Ministro Grilli. Non è accettabile continuare a sentire che i malati Sla avranno i fondi”. “Nel fondo Catricalà non c’è nulla di definito – spiega il Comitato – c’è di tutto e di più, vogliamo certezze, una cifra definita. Inoltre, è stato quasi soppresso il fondo Letta portando il fondo da 658 milioni a poco più di 56”. “Avete la facoltà di evitare sofferenze e probabili ‘incidenti”‘, Governo Monti – dicono i malati – se ci sei, fai il tuo dovere prima che prenotiamo aerei, navi, treni e ambulanze”.

Oltre a riprendere lo sciopero della fame, dal 21 novembre i malati saranno in presidio permanente davanti al ministero dell’Economia, in via XX Settembre a Roma. “Non chiediamo miracoli – spiegano – vogliamo atti ufficiali, un emendamento sotto riportato, basta parole e promesse”. L’emendamendo chiesto al ddl stabilità recita: “Emendamento disegno di legge di stabilità, articolo 8, comma 21. Del presente fondo, 400 milioni sono riservati all’incremento del fondo di cui all’articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, finalizzato al finanziamento dell’assistenza domiciliare delle persone gravemente non autosufficienti, bisognosi di assistenza vigile 24 ore su 24 con Piani Assistenziali Individualizzati (PAI). Tali PAI dovranno essere cofinanziati dalle Regioni con almeno il 30% dell’importo. Dovranno essere rapportati al livello di stadiazione. Il riparto fra le Regioni avverrà in base all’incidenza e non alla popolazione”.

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