Danza/ Sesso e stereotipi, a Roma
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Danza/ Sesso e stereotipi, a Roma “Ambiguity” di Michele Pogliani

Danza/ Sesso e stereotipi, a Roma “Ambiguity” di Michele Pogliani
Al Teatro il Vascello l’ambiguità che spaventa la società


Roma, 10 nov. (TMNews)
– Cosa abbiamo imparato da Adamo ed Eva in poi, archetipi del nostro concetto di maschile e femminile? Che cos’è l’ambiguità e come possiamo scardinare gli stereotipi che condizionano la nostra vita? Non domande astratte ma profonde esigenze di vita nello spettacolo “Ambiguity” che il danzatore e coreografo Michele Pogliani porta in scena al Vascello di Roma dal 15 al 17 novembre con il Balletto di Roma.

Tornato da pochi anni a Roma (dove ha diretto dal 1997 al 2005 la sua compagnia CMP) Pogliani porta con sé il retaggio di una carriera internazionale (come danzatore con Rosalind Newman e Lucinda Childs negli Stati Uniti, come insegnante e vicedirettore della Codarts – Rotterdam Dance Academy). Lo spettacolo al Vascello nasce dall’esperienza di una serie di video sul tema dell’ambiguità (anima nostra più profonda e meno controllabile, spaventosa per la società moderna), e presenta due pezzi.

Uno è “The Arena Love”, creato nel 2008 in occasione del trentesimo giubileo della Dansgroep Krisztina de Chatel; è nel repertorio del Balletto di Roma dal 2011. L’altro è la novità assoluta “Parental Advisory: adult content” con i testi di Riccardo Reim, musiche di autori vari e il contributo video di Ottavia Fusco. La danza entra nel mondo delle fantasie erotiche con simboli e metafore per coinvolgere il pubblico nella riflessione.

La saga di “Ambiguity” non finisce qui: Pogliani ha realizzato già tre video visibili su Internet e un quarto è in preparazione. Potrebbero diventare uno spettacolo multimediale di respiro ben più ampio: “tutto sta a trovare i mezzi per produrlo” osserva il coreografo.

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