RomaFilm/La dattilografa di
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RomaFilm/La dattilografa di “Populaire” entusiasma il festival

RomaFilm/La dattilografa di “Populaire” entusiasma il festival
Applausi e risate per commedia francese dell’esordiente Roinsard


Roma, 11 nov. (TMNews)
– La dattilografa più veloce del mondo protagonista della commedia “Populaire” raccoglie applausi e risate dalla stampa al Festival di Roma. Il film francese diretto dell’esordiente Régis Roinsard è ambientato nel 1958 e racconta l’ascesa di una goffa ragazza, Rose (Déborah Francois), che grazie al suo Pigmalione (Romain Duris) partecipa alle gare di velocità per dattilografe, diventando celebre in tutto il mondo. “L’idea mi è venuta vedendo un documentario sulle macchine da scrivere in cui si parlava di questi campionati. – ha affermato il regista – Mi sono documentato per 3 anni e ho scoperto che in Francia era un vero e proprio sport: io ho deciso di raccontarlo insieme a una storia d’amore”.

Il regista ha ricostruito perfettamente ambientazioni e atmosfere degli anni ’50, ispirandosi anche alle commedie di Billy Wilder. Roinsard allo stesso tempo ha mostrato che negli anni ’50 una ragazza che sceglieva di lavorare come segretaria compiva un grande gesto di emancipazione. Lo ha confermato oggi la stessa protagonista, Déborah Francois: “Rose è irresistibile e trasgressiva: non fa rivendicazioni ma semplicemente rifiutando l’autorità del padre e il destino di moglie, e lavorando, apre la strada ad altre donne”.

Il film, attesissimo in Francia, dove uscirà a fine novembre, è costato 15 milioni di euro, una cifra molto alta per un esordiente. L’obiettivo è di bissare il successo di un altro film d’epoca francese, “The artist”, e la Weinstein Co. lo ha già acquistato per distribuirlo in Usa, proprio come aveva fatto con il film di Hazanavicius. Il produttore di “Populaire” Alain Attal ha spiegato così il successo dei film francesi: “Oggi da noi c’è un modo molto libero di lavorare, di confrontarsi con i vari generi. Credo che la forza del nostro cinema sia proprio quella di osare cose che nessuno si aspetta”.

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