Musica/ Patti Smith crede ancora nel potere della moltitudine
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Musica/ Patti Smith crede ancora nel potere della moltitudine

Musica/ Patti Smith crede ancora nel potere della moltitudine
La cantante rock parla del sistema di oggi e di ieri


Milano, 16 nov. (TMNews)
– “La mia ultima canzone è ispirata a Katniss Everdeen, protagonista del libro `Hunger Games’, una Giovanna d’Arco moderna”: così Patti Smith svela in un’intervista a “Marie Claire”, in edicola domani, di aver scritto un nuovo brano.

L’artista 65enne (66 anni il prossimo 30 dicembre) non racconta soltanto del proprio lavoro, ma anche di come la vita privata vi ha influito. Patti Smith per un certo periodo si era infatti ritirata dal palcoscenico per dedicarsi alla famiglia e fare la mamma a tempo pieno. Una decisione che non aveva incontrato il favore delle femministe di allora. “Non si cambia solo perché chiudi con i concerti. Sono sempre rimasta uguale” commenta adesso la “sacerdotessa maudit del rock”. Il successo del suo ultimo disco “Banga”, uscito a giugno di quest’anno, ha infatti dimostrato che Patti Smith è ancora in grado di occupare buone posizioni nelle classifiche musicali.

Attiva dal 1974, la cantante formula infine alcune considerazioni sugli elementi che caratterizzano le varie epoche. “Il sistema causa solo danni – afferma la Smith – ai miei tempi come adesso. Solo che allora chiedevamo pace e fratellanza. Oggi i ragazzi pretendono concretezza, solidità. Dobbiamo lottare per il diritto più importante: riuscire a fare quel che vogliamo”. Lei, che negli anni ’80 cantava “People have the power”, è ancora convinta che la chiave per la lotta sia nell’unità. “Se i 28 milioni di persone su Twitter decidessero di fare uno sciopero, di boicottare o non consumare un determinato prodotto, le conseguenze sarebbero pesanti. Possiamo trasformarci in tanti Gandhi moltiplicati”.

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