Gb/ I finti supermanager: in 28 amministravano 21.000 società
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Gb/ I finti supermanager: in 28 amministravano 21.000 società

Gb/ I finti supermanager: in 28 amministravano 21.000 società
Piccolo gruppo prestanome,si pensa servissero a sfuggire al fisco


Roma, 26 nov. (TMNews)
– Erano sempre gli stessi nomi, ed è questo che ha finito per far insospettire le autorità britanniche: un gruppetto di prestanome relativamente ridotto, meno di 30, che figuravano come massimi dirigenti in oltre 21 mila società del Regno Unito. Ne è emerso un articolato sistema di coperture che potrebbe esser servito a eludere il fisco e celare i veri titolari di ingenti patrimoni intestati a queste società.

A riferirlo è il quotidiano britannico The Guardian, che ha condotto una inchiesta assieme alla Bbc e a una associazione internazionale di giornalisti (Icij). Tramite questi prestanome, 28 in tutto, si sono potute tenere le autorità all’oscuro di “centinaia di migliaia di transazioni”.

I prestanome, in cambio di congruo compenso, si rendevano disponibili a che venissero utilizzati i loro nominativi sulle documentazioni ufficiali, fornendo indirizzi in località poco chiare sparpagliate nei vari paradisi fiscali e amministrativi del mondo, dalla isole Virgin al Belize, dalla Nuova Zelanda all’Irlanda, ma anche nella stessa Gran Bretagna.

Il quotidiano cita il caso di una coppia, tali Sarah e Edward Petre-Mears, che nell’ambito di una lunga lista di cambi di residenza, tra i Caraibi e le Isolette della manica, avevano venduto l’uso dei loro nomi a oltre 2.000 società. Questo a favore di imprese che spaziavano dal commercio di beni di lusso in Russia, alla pornografia, ai casinò.

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