Bce/ Draghi promette linea morbida
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Bce/ Draghi promette linea morbida “fin quando sarà necessario”

Bce/ Draghi promette linea morbida “fin quando sarà necessario”
Tassi inchiodati al minimo storico dello 0,75%,tagliate stime Pil


Roma, 7 mar. (TMNews)
– La Banca centrale europea inchioda i
tassi di interesse dell’area euro al minimo storico dello 0,75
per cento, rassicurando che manterrà una politica accomodante
“per tutto il tempo che sarà necessario” mentre l’area euro
stenta a trovare la strata della ripresa. Anzi, nella conferenza
stampa al termine del Consiglio direttivo, il presidente Mario
Draghi ha anche riferito che oggi è stata discussa l’ipotesi di
un taglio ai tassi. Poi a maggioranza è stato deciso il
mantenimento dello status quo, per l’ottavo mese consecutivo.

Il quadro nel quale l’istituzione monetaria si trova a ponderare
le sue scelte resta impegnativo. Eurostat ha appena confermato
l’aggravamento della recessione subito dall’area valutaria a fine
2012, con un meno 0,6 per cento del Pil nel quarto trimestre. E
oggi la Bce ha rivisto in peggio le sue previsioni economiche.
“La debolezza si è protratta a inizio 2013, mentre si confermano
segnali di stabilizzazione a livelli bassi”, ha detto Draghi, che
tuttavia ha anche ribadito la previsione di “una graduale ripresa
economica a partire dalla seconda metà dell’anno”.

Quanto allo stridente problema di una disoccupazione che non
smette di peggiorare, l’Eurotower continua a sostenere che va
affrontato con riforme strutturali. Nel frattempo l’inflazione
non solo non mostra segnali di allarme, ma anzi ha registrato
nuove brusche attenuazioni rallentando all’1,8 per cento a
febbraio, riportandosi così all’interno dei valori obiettivo
della Bce.

Questo moderarsi del caro vita “consentirà alla nostra linea di
politica monetaria di restare accomodante” nei mesi a venire, ha
detto Draghi. E così il tasso sulle principali operazioni di
rifinanziamento resta allo 0,75 per cento, il tasso sulle
operazioni di rifinanziamento marginali all’1,50 per cento e a
zero il tasso sui depositi che la Bce custodisce per contro delle
banche commerciali. Decisioni in linea con le attese degli
analisti, laddove sui mercati aveva avuto un qualche credito
l’ipotesi di una riduzione.

Sui mercati oggi le parole di Draghi hanno dato vita a reazioni
di modesta portata. Le Borse europee hanno chiuso mantenendo i
moderati rialzi che avevano fin dal mattino, mentre l’euro si è
flebilmente rafforzato, poco sotto 1,31 dollari forse a riflesso
di dichiarazioni che a detta di alcuni analisti, come quelli di
Bnp Paribas, avrebbero potuto essere più esplicitamente
indicative dell’orientamento a tagliare i tassi. Francoforte
invece sembra aver evitato di sbilanciarsi più di tanto.

Voz

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