Gb/ Cameron abbandona proposta del prezzo minimo alcolici
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Gb/ Cameron abbandona proposta del prezzo minimo alcolici

Gb/ Cameron abbandona proposta del prezzo minimo alcolici
Drink più costosi non risolverebbero il problema “binge-drinking”


Roma, 13 mar. (TMNews)
– I drink più costosi non risolverebbero il problema del “binge-drinking”, il bere per sballare, tanto diffuso tra i giovani del Regno Unito e non solo. Per questo il primo ministro David Cameron e la sua coalizione di governo avrebbero abbandonato l’idea di realizzare il prezzo minimo di 45 penny (50 centesimi circa) per unità alcolica.

Alcuni ministri – scrive il Telegraph – hanno sottolineato che il “prezzo minimo” servirebbe solo a penalizzare i “bevitori responsabili”. Ad opporsi alla proposta, inoltre, il ministero del Tesoro, secondo il quale verrebbero ridotte le entrate fiscali in un momento in cui le casse dello Stato sono in difficoltà. Una fonte del Tesoro ha definito l’idea del premier britannico “una notevole idea stupida”.

Un prezzo minimo per gli alcolici, inoltre, potrebbe essere oggetto di azioni legali in Inghilterra e Galles. La proposta di introdurre un prezzo minimo di 50 penny (57 centesimi) in Scozia è finita in tribunale, dopo che alcuni hanno denunciato che essa viola le leggi sulla concorrenza nell’Unione europea.

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