Ilva/ Oggi la legge “salva-Ilva” alla Corte Costituzionale
Saranno esaminati i due ricorsi del gip di Taranto
Roma, 9 apr. (TMNews) – Oggi intorno alle 10.00 verranno trattati dalla Corte Costituzionale i due ricorsi presentati dal gip di Taranto Patrizia Todisco e dal tribunale dell`appello cautelare sulla legittimità della legge 231/2012 detta “salva-Ilva”, con cui a fine dicembre il Parlamento convertì in norma il decreto legge varato dal governo circa venti giorni prima.
Col decreto legge il governo autorizzò l`Ilva, ritenuta azienda di “priorità strategica nazionale”, a rientrare in possesso degli impianti sequestrati nel luglio 2012 e riprendere la produzione di acciaio con l`impegno di adeguare gli impianti alle prescrizioni dell`autorizzazione integrata ambientale rilasciata dal ministero per l`Ambiente, contenute nella legge stessa. La legge consentiva anche all`Ilva di rientrare in possesso dell`acciaio sequestrato dalla magistratura perché ritenuto provento di reato (disastro ambientale ed avvelenamento di sostanze alimentari).
Secondo il gip Todisco la legge, votata dal Parlamento a fine dicembre 2012, vìola ben 17 articoli della Costituzione riguardanti principi come il diritto alla salute (piegato in favore delle ragioni della produzione), l`indipendenza della magistratura e l`uguaglianza dei cittadini davanti alla legge oltre che la convenzione dei diritti dell’uomo e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Nell`ordinanza di 39 pagine con cui la gip rimise alla Consulta la valutazione della legge, il magistrato scrisse che “l`attività inquinante viene autorizzata per 36 mesi nonostante sia dannosa per la salute e l`ambiente” e che la legge “permette al potere esecutivo di bloccare e neutralizzare la doverosa iniziativa della magistratura, funzionale alla repressione e prevenzione di reati”.
L’udienza è la seconda delle cinque a ruolo oggi. Il verdetto potrebbe arrivare in serata o domani. Relatore sarà il giudice Gaetano Silvestri. Si è costituito Bruno Ferrante, presidente dell’Ilva, rappresentato dagli avvocati Luisa Torchia, Francesco Mucciarelli ed Adriano Raffaelli. Alcuni allevatori, costretti ad abbattere centinaia di ovini avvelenati dalla diossina, sono costituiti con l`avvocato Sergio Torsella. Il Wwf chiederà di intervenire nel giudizio presentando due memorie sul tema della tutela della salute e dell`ambiente.
In giornata è prevista una manifestazione di cittadini ed ambientalisti di Taranto davanti a Montecitorio per sensibilizzare il Parlamento sull’emergenza ambientale che si vive a Taranto a causa dell’inquinamento.