Istat/ Crolla lavoro per giovani, 2,25 mln 'Neet' record in Ue
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Istat/ Crolla lavoro per giovani, 2,25 mln ‘Neet’ record in Ue

Istat/ Crolla lavoro per giovani, 2,25 mln ‘Neet’ record in Ue
Più colpito da disoccupazione chi ha titolo studio basso


Roma, 22 mag. (TMNews)
– Per i giovani, con la crisi economica, le chance di trovare o mantenere un lavoro sono diminuite “significativamente” e l’Italia ha la quota più elevata in Europa di giovani che non lavorano e non studiano (Neet). Lo sostiene l’Istat nel rapporto annuale 2013, affermando che “le opportunità di ottenere o conservare un impiego per i giovani si sono significativamente ridotte: tra il 2008 e il 2012 gli occupati 15-29enni sono diminuiti di 727mila unità (di cui 132mila unità in meno nell’ultimo anno)”.

Tra il 2011 e il 2012 il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 29 anni è aumentato di quasi 5 punti percentuali, dal 20,5% al 25,2% (dal 31,4% al 37,3% nel Mezzogiorno). Dal 2008 l’aumento è di dieci punti. Sono stati “relativamente più colpiti i giovani con titolo di studio più basso, in modo particolare quanti hanno al massimo la licenza media (+5,2 punti)”.

“L’Italia – sottolinea l’Istat – ha la quota più alta d’Europa (23,9%) di giovani 15-29enni che non lavorano nè frequentano corsi di istruzione o formazione (‘Neet’). Si tratta di 2,25 milioni di giovani: il 40% è alla ricerca attiva di lavoro (49% tra gli uomini, 33,1% tra le donne), circa un terzo appartiene alle forze di lavoro potenziali, nel restante 29,4% sono inattivi che non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare”.

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