Maltempo/ Coldiretti: Un miliardo di danni, primavera pazza
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Maltempo/ Coldiretti: Un miliardo di danni, primavera pazza

Maltempo/ Coldiretti: Un miliardo di danni, primavera pazza
Avviare procedure per stato di calamità delle zone più colpite


Roma, 25 mag. (TMNews)
– Con l`ultima ondata di maltempo che ha
colpito dopo il nord anche il centro Italia sale attorno al
miliardo di euro il conto complessivo dei danni, dei maggiori
costi e delle perdite produttive provocate all`agricoltura
italiana da una primavera impazzita che ha già tagliato di oltre
il 30 per cento i raccolti delle principali produzioni del nord
Italia. E` la Coldiretti che chiede di avviare le procedure per
la dichiarazione dello stato di calamità naturale per territori
piu` colpiti, a tracciare il primo bilancio degli effetti del
maltempo nelle diverse regioni. La situazione di difficoltà è
evidente dallo stato dei fiumi e dei laghi come quello di Garda
che ha superato il livello massimo storico del periodo, dopo che
anche nel mese di maggio al nord è caduta il 24 per cento di
pioggia in piu` e le temperature sono state piu` basse di 3,2
gradi nella seconda decade del mese, secondo le elaborazioni
Coldiretti su dati Ucea.

In migliaia di aziende agricole è andato perduto il lavoro di un intero anno e non c`è raccolto al nord che non sia compromesso, dal pomodoro al riso, dalle patate alla frutta, dalla soia al mais fino al fieno con gravi problemi per l`alimentazione degli animali ma .il calo delle temperature fa aumentare anche i costi del riscaldamento delle stalle negli allevamenti di polli, suini e conigli. La più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense, neve fuori stagione e un maggiore rischio per gelate tardive sono alcuni degli effetti dei cambiamenti climatici che l`agricoltura – afferma la Coldiretti – deve affrontare. Con un contesto del genere, i terreni coltivati, grazie alla loro capacità di assorbimento, rappresentano un vero e proprio airbag naturale contro l`impatto dell`acqua.

Purtroppo – conclude la Coldiretti – l`Italia ha perso negli ultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata per effetto della cementificazione e dell`abbandono che ha tagliato del 15 per cento le campagne colpite da un modello di sviluppo sbagliato che ha costretto a chiudere 1,2 milioni di aziende agricole nello stesso arco di tempo.

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