Giustizia/ Allarme Anm: Ddl Palma vulnus grave a garanzie toghe
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Giustizia/ Allarme Anm: Ddl Palma vulnus grave a garanzie toghe

Giustizia/ Allarme Anm: Ddl Palma vulnus grave a garanzie toghe
Lede pericolosamente diritti costituzionali magistratura


Roma, 28 mag. (TMNews)
– L’Associazione nazionale magistrati ha espresso “preoccupazione e vivo allarme” per il ddl Palma sulla
sanzionabilità delle opioni dei magistratti etichettabili come “politicizzate”.

“Le fattispecie disciplinari previste dal disegno di legge n. 112 presentato al Senato – ha messo nero su bianco l’Anm in una nota- integrerebbero una grave compromissione della libertà di espressione e un conseguente vulnus ai diritti costituzionali del magistrato, con rischi di condizionamento indiretto sull’esercizio della funzione giudiziaria, in quanto contengono una pericolosa violazione del principio di tassatività, lasciando enorme discrezionalità nella concreta individuazione degli illeciti”.

“L’Anm – ha ricordato l’associazione- ha da lungo tempo affermato, nell’art. 6 del proprio Codice Etico, la regola secondo la quale, “fermo il principio di piena libertà di manifestazione del pensiero, il magistrato si ispira a criteri di equilibrio, dignità e misura nel rilasciare dichiarazioni ed interviste ai giornali e agli altri mezzi di comunicazione di massa, così come in ogni scritto e in ogni dichiarazione destinati alla diffusione. Ben diverso, però, è prevedere illeciti disciplinari, con riferimento generico a “comportamenti” e a “dichiarazioni” non meglio definiti, tali rispettivamente da “compromettere gravemente l`indipendenza, la terzietà e l`imparzialità del magistrato, anche sotto il profilo dell’apparenza” ovvero tali da rivelarne l’assenza, con richiamo al “contesto sociale, politico o istituzionale”, e così riproporre, addirittura aggravandone l’estensione, la fattispecie già presente nel testo originario della riforma del 2005 sull’ordinamento disciplinare, fattispecie poi abrogata a seguito dei dubbi di legittimità costituzionale da più parti sollevati”.

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