Viaggio nella cultura artistica e musicale
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Viaggio nella cultura artistica e musicale

Giunti a Torino alla stazione di Porta Nuova, i miei compagni ed io ci siamo diretti verso piazza Carlo Felice e, dopo aver percorso via Roma, abbiamo raggiunto Piazza San Carlo ed abbiamo ammirato le Chiese di San Bartolomeo e di Santa Cristina

Giunti a Torino alla stazione di Porta Nuova, i miei compagni ed io ci siamo diretti verso piazza Carlo Felice e, dopo aver percorso via Roma, abbiamo raggiunto Piazza San Carlo ed abbiamo ammirato le Chiese di San Bartolomeo e di Santa Cristina. Successivamente ci siamo spostati in Piazza Castello soffermandoci ad ammirare Palazzo Madama e gli altri edifici in stile neoclassico .

Dopo pochi passi abbiamo raggiunto il Teatro Regio, una delle mete programmate nel nostro itinerario. L’intero edificio fu distrutto da un incendio nel 1936 e ricostruito dall’architetto Carlo Mollino nel 1973. La sua opera venne criticata perché non rispettava lo stile classico barocco di quella zona di Torino. Carlo Mollino volle realizzare una struttura nuova, moderna, unica nel suo genere, per attirare la curiosità degli attori, dei cantanti e del pubblico. L’ingresso principale  è formato da un  grande cancello di bronzo realizzato dallo scultore Umberto Mastroianni. Il teatro è formato da diversi materiali tra cui il moderno cemento armato a cui sono stati aggiunti pochi elementi classici. Un’ampia vetrata domina l’intera facciata che permette, già dall’esterno, di vedere la bellezza di alcuni ambienti interni. Entrati nell’atrio ci hanno colpito il rivestimento in moquette rossa ed i divanetti che rendono l’ambiente molto accogliente. Abbiamo visitato la sala prove di ballo, il “piccolo teatro regio” rettangolare  e la sartoria, dove stavano preparando gli abiti per il “Flauto Magico” che verrà messo in scena tra due settimane.

A questo punto abbiamo fatto l’ingresso nel teatro lirico dove siamo rimasti affascinati dalla  sala con la sua forma a conchiglia, dalla moquette rossa dei seggiolini. Ancora più strabilianti sono state le stalattiti in plastica che pendono dal soffitto, che con la diffusione della loro luce sembrano di cristallo. Oltre al rosso dominano anche il bianco e il viola, colore particolare per gli artisti che lo consideravano un porta fortuna e che Mollino ha voluto inserire per provocare i cantanti ad andare ad esibirsi su quel palco.

 Giulia Cavallo – classe IIID Scuola JONA

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