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1992: "Lucifero" regala il Paradiso a San Silvestro

1992: è l’anno della Lotteria Italia, abbinata al Palio, e ad esultare, per la prima volta, è San Silvestro, del Rettore Maria Teresa Perosino. Fantino è il mitico Angelo De Pau, detto Lucifero,

1992: è l’anno della Lotteria Italia, abbinata al Palio, e ad esultare, per la prima volta, è San Silvestro, del Rettore Maria Teresa Perosino. Fantino è il mitico Angelo De Pau, detto Lucifero, tanto bravo quanto furbo. Paladini (San Rocco), favorito con Northern Host, resta fermo come una statua alla mossa valida della finale.

Batterie: tre, ognuna di tre giri, i primi tre in finale.
Capitano: Andrea Sodano.
Magistrati: Berzano e Vespa.
Mossiere: Ulrico Ricci (Pisa).
Maestro: Giacomo Soffiantino.

PRIMA BATTERIA, DALLO STECCATO: Don Bosco (Andrea De Gortes, su Conte Verde), Santa Maria Nuova (Massimo Coghe, su Gay Time), Montechiaro (Luca Semenzato, su Lokanta), San Paolo (Giuseppe Pes, su Funny Fenny), Santa Caterina (Silvano Vigni, su Pollice Verso), San Pietro (Luigi Bruschelli, su Queens Victor) e San Silvestro (Angelo De Pau, su Ulita Deis). Va subito davanti Don Bosco, seguito da Santa Maria Nuova. Tenta di rinvenire San Paolo (Pesse) ma batte al cavallone. Dalla quinta posizione inizia a risalire Angelo De Pau, che prima supera dopo un duro scontro Semenzato, e poi “Bastiano”. Ma non si accontenta e sferra l’attacco a Santa Maria Nuova, che entra in finale come terza. La batteria viene dominata da Aceto (Don Bosco), in testa dal primo metro.

SECONDA BATTERIA, DALLO STECCATO: Tanaro (Maurizio Farnetani, su Tuscolo Titi), Torretta (Gianluigi Mureddu, su Pratao), San Martino San Rocco (Luca Paladini, su Northern Host) Moncalvo (Leonardo Viti, su Paperina), Cattedrale (Sebastiano Deledda, su Brigadier), San Damiano (Alberto Tistarelli, su Sandra) e Nizza (Paolo Ragoni, su Indinvest). Prende il comando Nizza, affiancata dalla Torretta. Mureddu spinge forte e passa al comando. Da dietro arriva fortissimo il missile biancoverde Northern Host, che impressiona per la sua potenza. Tanaro intuisce il pericolo e cerca di accodarsi, ma il cavallo di San Rocco ha un’altra marcia e va a vincere la batteria, superando anche la Torretta. In finale San Rocco, Torretta e Tanaro.

TERZA BATTERIA, DALLO STECCATO: Castell’Alfero (Martin Ballesteros, su Giandouja), Viatosto (Domenico Pavone, su Brio), San Marzanotto (Antonio Sotgia, su Berengario I), San Secondo (Dario Colagè, su Pomponio), Baldichieri (Alessandro Pelissero, su Giubileo), San Lazzaro (Tonino Cossu, su Lingotto) e Canelli (Stefano Chiappello, su Natangia). Cossu le prova tutte e alla fine riesce a dare a Ricci i tempi della mossa. San Secondo fiuta il pericolo e lo anticipa, portandosi in testa, ma sul secondo rettilineo San Lazzaro e già davanti. Il Colagè rallenta, mentre dalle retrovie risalgono Baldichieri e San Marzanotto. Sotgia passa facile e si porta in scia di Cittino, mentre Alex Pelissero nerba duro Chiappello e guadagna la finale. I primi tre sono, nell’ordine: San Lazzaro, San Marzanotto e Baldichieri.

FINALE, DALLO STECCATO: San Lazzaro (Cossu), Tanaro (Farnetani), Santa Maria Nuova (Coghe), San Rocco (Paladini), Torretta (Mureddu), San Silvestro (De Pau), Baldichieri (Pelissero), Don Bosco (De Gortes) e San Marzanoto (Sotgia). San Rocco è il favorito. Ci sono alcune “false” e Paladini schizza sempre via come un fulmine. Al via buono però resta lì. Pare essere il Palio della Torretta: Mureddu guadagna un consistente vantaggio, inseguito da Tanaro e San Silvestro. De Pau attacca Bucefalo e lo passa, ma la Torretta appare imprendibile. Ultimo cavallone: Mureddu va largo e batte contro i materassi, San Silvestro si porta al comando e trionfa a nerbo alzato. Apoteosi oro-argento.

Massimo Elia

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