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40 milioni di euro per costruzione la tangenziale sud/ovest di Asti

Cirio e Gabusi: «Abbiamo ottenuto uno degli stanziamenti più rilevanti nella storia delle infrastrutture piemontesi, che dà il via ad opere sognate per anni e che oggi possono diventare realtà»

La tangenziale sud/ovest di Asti sarà costruita e per farlo è stato deciso, a livello ministeriale, di stanziare 40 milioni di euro. È in un caldo pomeriggio invernale che Asti, dopo decenni di discussioni, polemiche, querelle, ipotetici progetti faraonici, quanto fantasiosi tracciati alternativi, non ben precisati, riceve la notizia che sembra essere il giro di boa per rimettere in moto il lungo iter verso la costruzione del nuovo raccordo stradale, a due corsie totali con un nuovo ponte sul Tanaro. Un’infrastruttura strategica che servirà a migliorare la circolazione tra il casello di Asti Ovest e Rocca Schiavina, con innesto sull’A33, ma soprattutto ad eliminare buona parte del traffico parassitario che ogni giorno entra in città per attraversarla nel tragitto tra corso Torino, corso Don Minzoni, sul cavalcavia Giolitti, corso Venezia, via Cuneo e corso Savona.

Il via libera al maxi finanziamento è stato ufficializzato nella seduta preparatoria del Comitato Interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile a quattro opere strategiche attese da anni dai cittadini piemontesi: non solo il collegamento sud/ovest di Asti, ma anche il terzo ponte sul Tanaro ad Alba, la Novara-Vercelli e la Lombardore-Front, per un valore complessivo di 135 milioni di euro che saranno finanziati attraverso il Fondo Coesione e Sviluppo.

«È uno degli stanziamenti più rilevanti nella storia delle infrastrutture piemontesi, che dà il via ad opere sognate per anni e che oggi possono diventare realtà – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Gabusi – Oggi è una giornata importante che premia anche il metodo di lavoro impostato sin dal primo giorno del nostro mandato, un lavoro che si basa sulla sinergia tra le Regione e il territorio. Accanto al lavoro che ci ha consentito di sbloccare le grandi infrastrutture come la Tav, l’Asti Cuneo, il Terzo Valico e la Pedemontana, abbiamo voluto individuare insieme alle Province le 30 opere strategiche per la mobilità del nostro territorio da sottoporre all’attenzione di Roma e, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, non ci siamo fermati continuando a sollecitare il Governo e i Ministeri sull’importanza di questi interventi. Il via libera di oggi inizia a premiare il lavoro di tante persone che hanno dedicato professionalità ed energia a decine di riunioni, approfondimenti e discussioni per portare a casa questo risultato, che ci permette finalmente di dare una prospettiva ai tanti cittadini ed imprenditori che per troppo tempo hanno pagato il prezzo di questo gap sulle infrastrutture. Continueremo adesso a lavorare affinché tutte le opere necessarie al nostro territorio abbiano un futuro, perché il Piemonte lo merita».

«Ringrazio la Regione Piemonte, ed in particolar modo l’assessore Gabusi, per questo ulteriore tassello che oggi viene inserito e che fa ben sperare nella realizzazione di questa fondamentale e strategica infrastruttura – commenta il sindaco di Asti Maurizio Rasero – Questa opera era il più importante obiettivo che ci siamo prefissati quando ci siamo candidati ad amministrare Asti e da anni ci battiamo per la sua realizzazione. Precedenti amministrazioni la avevano persino depennata dalle opere da finanziare con la realizzazione della Asti-Cuneo. Mi preme, inoltre, sottolineare che non si tratta di una tangenziale invasiva, ma di un collegamento leggero che consentirà di collegare due zone strategiche della città che, grazie a questo intervento, guadagnerà un secondo ponte sul fiume Tanaro che rappresenterà, quindi, una alternativa a quello di corso Savona e potrà abbattere una parte di traffico parassitario che rendeva caotici ed inquinati alcuni corsi cittadini».

Per quanto riguarda il collegamento sud/ovest, bisognerà definire lo studio di fattibilità ai fini del perfezionamento della concessione. A maggio la Regione aveva deciso di investire 400 mila euro per pagare la progettazione della futura tangenziale sud/ovest di Asti. Una notizia che già aveva fatto ben sperare in un’accelerazione del progetto atteso, invano, da troppo tempo.

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