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A Canelli sarà un Capodanno senza “botti”

Paolo Lanzavecchia: «L'unico botto che vogliamo sentire è quello dei tappi di spumante canellese che saltano per il brindisi»

Ordinanza del sindaco

Capodanno senza “botto” per i canellesi. Dove il sostantivo incorpora il tradizionale armamentario pirotecnico che accompagna la nascita del nuovo anno. Il sindaco Paolo Lanzavecchia, alla vigilia di Natale, ha emesso un’ordinanza che vieta «l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici» tra il 31 dicembre e il 1 gennaio. Specificando che non si potrà «accendere nè lasciare sparare materiali pirotecnici e similari su tutto il territorio comunale».

Le sanzioni sono pesanti: da 25 a 500 euro di multa «fermo restando l’applicazione delle sanzioni penali e amministrative previste da leggi e regolamenti». Non basta. La disposizione, la numero 3742, prevede che eventuali «danni a persone e cose derivanti dal mancato rispetto del provvedimento, saranno a carico dei trasgressori, che ne risponderanno in via civile, penale e amministrativa».

Petardi e “artifici pirotecnici” vietati tra il 31 dicembre e il 1 gennaio

Le reazioni sul web, dove il provvedimento è stato pubblicato sulla pagina fb del Comune di Canelli, non si sono fatte attendere. La prima, meticolosa e puntuale, è stata di Daniele Bocchino, titolare della Pirotecnica Astesana, azienda del settore con sede Moasca. «Ordinanza dichiarata da tempo illegittima sia dal Ministero dell’Interno che dai Prefetti – scrive Bocchino -. Le normative per l’utilizzo dei fuochi artificiali esistono già, basta farle rispettare. Sulle piazze e sulle vie pubbliche non si possono autorizzare fuochi pirotecnici. Le autorità locali, dice il Ministero, hanno il dovere di far rispettare tale divieto ma non possono proibirne l’utilizzo sull’intero territorio comunale». Divieti, dice il titolare della ditta che fabbrica e vende composti di polvere pirica, «assolutamente inutili che alimentano il mercato nero dei prodotti illegali e danneggiano le aziende del settore che operano onestamente e con impegno».

«Dobbiamo ascoltare le nuove sensibilità»

Compassata la risposta del primo cittadino. «Comprendo che chi vende questi artifizi non l’abbia presa bene. Così come coloro che dicono “abbiamo sempre fatto così, perchè cambiare”. Ma ci sono anche 260 like a favore dell’ordinanza, da non sottovalutare. Alle forze dell’ordine è stato inviato il disposto con l’invito a voler controllare che sia rispettato. Soprattutto, mi rimetto al senso civico dei canellesi». Decisione, spiega Paolo Lanzavecchia «presa dalla giunta, ben consapevole che sarebbe andata incontro a critiche. Teniamo conto che questa disposizione nasce da un’evoluzione sociale, da una società che cambia e da nuove sensibilità che dobbiamo avere tutti. E’ noto il problema, da anni, che questi scoppi provocano sugli animali, ma anche il rispetto della quiete pubblica che deve essere salvaguardata. E, non ultimo, l’incolumità personale di chi maneggia tali strumenti».

I commenti hanno invaso la rete. Centinaia i plausi all’ordinanza arrivati dai possessori di cani, i più sensibili agli scoppi improvvisi di petardi&affini, così come quelli di chi non ha gradito la “guerra” scatenatasi negli anni scorsi con code ben oltre la mezzanotte.

Il sindaco: «L’unico botto che vogliamo sentire è quello dei tappi di spumante canellese che saltano»

Ma c’è anche chi va controcorrente. Il controcanto è esilarante. «Non si può più nemmeno festeggiare. Allora, aboliamo anche i temporali» dice un canellese. Gli fa eco un altro cittadino: «Amo gli animali, ma allora tanto vale rinnegare il capodanno. Che festa è senza un minimo di fuochi?». Concorda, sconsolato, un altro post. «Bene. Ma tanto i botti si faranno ugualmente».

La chiosa è del sindaco Lanzavecchia. «Gli unici “botti” che l’amministrazione comunale si augura di sentire sono quelli dei tappi di spumante e di Moscato delle aziende canellesi che, ci auguriamo, saltino in gran numero non solo a Canelli per il brindisi del 31 dicembre. Questo sarà certamente un gran bel “botto” per tutti. Buon anno e un sereno 2020».

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